Esotika pet show
Caresanablot
9-10 marzo 2024
Descrizione evento
Sabato 9 e Domenica 10 marzo, presso il Vercelli Fiere, in Via per Olcenengo a Caresanablot, si terrà “Esotika Pet Show”, il salone nazionale di animali esotici e da compagnia.
Per ulteriori informazioni: www.esotikapetshow.it
Segnalaci
UN Evento
Compilare i campi richiesti (* Campo obbligatorio)
Visita alle collezioni medievali del museo leone
vercelli
17 marzo 2024
Descrizione evento
Domenica 17 marzo, alle ore 16.00, sarà possibile visitare le collezioni medievali del Museo Leone.
La visita compresa nel biglietto d’ingresso.
Scopri il programma del mese di marzo al Museo Leone e al Mac qui.
Segnalaci
UN Evento
Compilare i campi richiesti (* Campo obbligatorio)
Museo Leone – la cultura a portata di Mamma
vercelli
23 marzo 2024
Descrizione evento
Sabato 23 marzo, alle ore 16, presso il Museo Leone, nuovo appuntamento con “La cultura a portata di mamma – Merende da Leoni!”.
Per la rassegna “(SUPER)eroi e (SUPER)poteri dal passato!”, questo sabato sarà dedicato a “Le avventure di Iside”.
Appuntamento per famiglie con bambini (0-6 anni) nell’ambito del progetto “Nati con la Cultura”.
Prenotazione obbligatoria.
Scopri il programma del mese di marzo al Museo Leone e al Mac qui.
Info: 348 3272584 / didattica@museoleone.it
Segnalaci
UN Evento
Compilare i campi richiesti (* Campo obbligatorio)
Museo Borgogna – l’arte si fa sentire
vercelli
2 marzo – 1 aprile 2024
Descrizione evento
Anche a marzo proseguono gli appuntamenti al Museo Borgogna:
Sabato 2 marzo, ore 10.30-13: EMOZIONARTI, incontri per il benessere: “L’arte in tutti i sensi”. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.
Domenica 10 marzo ore 15: VISITA GUIDATA compresa nel biglietto di ingresso al Museo.
Venerdì 15 marzo ore 21: CLASSICA POP, alla scoperta della musica classica nascosta nel pop, con la compagnia teatrale Fools. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.
Domenica 24 marzo ore 11-17: EMOZIONARTI, incontri per il benessere: “RaccontArti laboratorio di scrittura creativa”. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.
Giovedì 28 marzo, ore 15.30: GIOCHI D’ARTE SPECIALE PASQUA. Attività per famiglie con bambini dai 4 anni. SU PRENOTAZIONE.
Domenica 31 marzo (Pasqua) e lunedì 1 aprile (Pasquetta) MUSEO APERTO dalle 11 alle 17.
Info e prenotazioni: Tel. 389.2116858, info@museoborgogna.it
Segnalaci
UN Evento
Compilare i campi richiesti (* Campo obbligatorio)
“sfaccettature di donna” al mac
vercelli
9 – 10 marzo 2024
Descrizione evento
Sabato 9 e domenica 10 marzo alle ore 16, in occasione della festa delle donne, Il Museo Archeologico città di Vercelli propone visite guidate tematiche “Sfaccettature di donna”.
La visita è compresa nel biglietto di ingresso.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Scopri il programma del mese di marzo al Museo Leone e al Mac qui.
Info e prenotazioni: TEL.: 0161/649306, 348/3272584, macvercelli@gmail.com
Segnalaci
UN Evento
Compilare i campi richiesti (* Campo obbligatorio)
giornata dei giusti – EVENTO POSTICIPATO
vercelli
11 marzo 2024
Descrizione evento
EVENTO INIZIALMENTE PREVISTO PER IL 6 MARZO, POSTICIPATO A LUNEDì 11 MARZO.
Lunedì 11 marzo, alle ore 12, presso il Parco Iqbal Masih, alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose, si svolgerà la cerimonia pubblica di celebrazione della “Giornata dei Giusti dell’Umanità” con la posa dell’albero dedicato alla nuova Giusta Yusra Mardini, giovane nuotatrice della Nazionale Siriana che ha messo a rischio la sua vita per salvare altre persone in fuga come lei dalla guerra scoppiata nel proprio paese.
Il Giardino dei Giusti di Vercelli è ospitato dal parco cittadino Iqbal Masih dal 2016 e celebra ad oggi sedici figure.
Durante la cerimonia sarà messo a dimora l’albero in memoria di Yusra Mardini e apposta la targa realizzata dagli studenti del Liceo artistico – Istituto Lagrangia coordinati dalla professoressa Daniela Fontanesi.

Segnalaci
UN Evento
Compilare i campi richiesti (* Campo obbligatorio)
ciclo di conferenze “Piemonte e inghilterra”
vercelli
5 marzo – 17 aprile 2024
Descrizione evento
Inizieranno martedì 5 marzo e termineranno il 17 aprile le conferenze dal titolo “Piemonte e Inghilterra. Otto secoli di amicizia”, allo spazio Gioin Vercelli di via Laviny 67.
Primo appuntamento gratuito martedì 5 marzo alle ore 16 “Piemontesi di Britannia. Il ponte invisibile tra Regno Unito e Piemonte”, con i professori Andrea Raimondi e Claudio Rosso.
Gli appuntamenti successivi, sempre alle ore 16:
12 marzo – “Alle soglie della modernità: il Piemonte nei viaggi di Estella Canziani”, con il professor Davide Porporato
19 marzo – “Questo matrimonio non s’ha da fare – trattative matrimoniali e relazioni dinastiche fra i Savoia e la Corona britannica” con il professor Andrea Pennini
26 marzo – “Cavour e l’Inghilterra: una patria dell’anima” con il professor Claudio Rosso
9 aprile – “Il salotto d’Italia – Torino nei resoconti delle viaggiatrici britanniche dell’Ottocento” con la professoressa Carla Pomarè
17 aprile – “Torino Britannica – Esperienze cosmopolite tra Sei e Settecento” con la professoressa Paola Bianchi
Info: tel. 0161 649354, 379 101 5881, gioin@comune.vercelli.it
Segnalaci
UN Evento
Compilare i campi richiesti (* Campo obbligatorio)
presentazione libro: “stelle d’inchiostro 2. una vacanza pericolosa”
Santhià
2 marzo 2024
Descrizione evento
Sabato 2 marzo alle ore 15.30, l’autrice Milena Vallero presenta il suo nuovo romanzo: “Stelle d’inchiostro 2. Una vacanza pericolosa” presso la Biblioteca Civica di via Dante 4 a Santhià.
Info: biblioteca@comune.santhia.vc.it, tel.: 0161 936229
Segnalaci
UN Evento
Compilare i campi richiesti (* Campo obbligatorio)
La Via Regia: lungo l’antica via d’Aosta
Alagna valsesia loc. riva valdobbia
Scopri la Via Regia
La Val Vogna si può ben definire una terra di confine e di passaggio. Per secoli il Colle Valdobbia è stato punto di transito per mercanti, viandanti e per emigranti valsesiani che raggiungevano Gressoney, la Svizzera e la Francia. Le difficoltà affrontate dagli
uomini durante i passaggi nei periodi di grande innevamento e il forte rischio valanghe spinse già nel 1787 ad erigere lassù un ricovero: una stalla ed una piccola cappella per garantire un punto di sosta e di riparo. A volerlo furono Gian
Giuseppe Liscotz di Gressoney e il capitano Giovanni Giuseppe Gianoli di Riva Valdobbia. Ben presto però, non fu più sufficiente per via della quantità di persone in transito.
Il canonico Nicolao Sottile, originario di Rossa e figlio di emigranti, nel 1823 fece costruire, a sue spese, l’attuale Ospizio, il quale garantì agli emigranti un maggior soccorso e riparo. Dopo una disgrazia avvenuta nel 1820, infatti, si sentì l’esigenza di una protezione più capiente e sicura. Fino al 1831 Il canonico si occupò dell’apertura invernale ed in seguito decise di cederlo al Comune di Riva Valdobbia. Giacomo Clerino, ex soldato napoleonico, fu lo storico custode dell’Ospizio per ben 23 anni consecutivi. Nel 1871 l’ospizio acquistò maggiore importanza con l’istituzione dell’Osservatorio meteorologico del Colle di
Valdobbia, il primo in Piemonte. L’Ospizio, nel corso del tempo, si trasformò in rifugio per gli escursionisti. Il rifugio, dotato di tutti i servizi utili per un comodo pernottamento, conserva all’interno significative testimonianze della storica benefi ca Istituzione. Unita all’edificio si trova una cappella dedicata alla Madonna Addolorata voluta per dare ai viandanti anche conforto spirituale. Il suono della sua campana serviva da segnale di orientamento per chi si trovava nei pressi del colle e in difficoltà. All’interno si trovano raffigurati la Madonna Addolorata, S. Nicolao e S. Grato. Sul finire del ‘800, la Regina Margherita di Savoia assistette alla
celebrazione della messa (su una parete una scritta ricorda l’evento).



Si parte dalla frazione Ca d’Janzo in Val Vogna e, superate le frazioni di Ca’ Piacentino, Ca’ Morca e Ca’ Verno si raggiunge S.Antonio. Da qui parte la strada sterrata che, su percorso facile e pianeggiante, arriva alla frazione Peccia (1 ora). La strada qui diventa sentiero, giunge all’Oratorio dedicato a San Grato e raggiungere il ponte Napoleonico. Ora, seguendo l’itinerario n 201, si affronta una decisa salita che permette di arrivare alla frazione Montata con la cappella dedicata alla Madonna della neve e la cappella del Lancone. Adesso il sentiero dà tregua, si muove fra un bel lariceto e arriva all’ Alpe Larecchio (1 ora) con una piccola deviazione (201 a) rispetto all’indicazione per il Colle Valdobbia/Ospizio Sottile. Proseguendo dalla baita dedicata ad agriturismo si sale verso destra costeggiando la sinistra orografica del torrente Valdobbia fino a giungere l’Alpe Pian del Celletto dove si ritrova il sentiero 201 per raggiunge l’Ospizio Sottile sul Colle di Valdobbia posto sul confine con la Valle d’Aosta (1 ora e 30) LARECCHIO Uno splendido pianoro attraversato da un sinuoso corso d’acqua proveniente in parte da un laghetto posto poco sopra e circondato da radi larici.
La piana stessa è il risultato di un lago prosciugatosi nel tempo. Dominato dai monti circostanti, l’alpeggio è popolato di baite walser sparse, alcune delle quali sono oggi un rinomato e ottimo agriturismo. Fu abitato stabilmente dalla popolazione walser tutto l’anno fino alla Piccola Glaciazione, il cui clima rese impossibile la permanenza e divenne coì alpeggio stagionale.
Richiedi
informazioni
su questa
News
Compila il form per saperne di più su questa NEws
Tradizioni carnevalesche
Valsesia e vercellese
gennaio – febbraio
Scopri le tradizioni carnevalesche della provincia di Vercelli
Carnevale di Varallo
Il Carnevale di Varallo si apre il 6 gennaio, in termini carnascialeschi definito “giorno della vecchia Pasquetta”, per concludersi il primo giorno di Quaresima con il Processo al Marcantonio (la Maschera principale). Durante il processo vengono messi alla berlina i fatti più salienti della cronaca cittadina, concluso poi con un rogo benaugurale ricorrente nei carnevali alpini.
Tra i momenti da non perdere ricordiamo la presentazione della Cecca, consorte del Marcantonio la cui identità viene celata sino alla sera del Veglione a lei dedicato; la Carnevalaà n’t’la straà, con giochi e spettacoli per bambini; il giovedì della Giobiaccia; il Bal d’la Lum, grande ballo in maschera; la Paniccia Reale e il Processo al Marcantonio.
Scopri di più sul Carnevale di Varallo!

carnevale di borgosesia – Mercû Scûrot
Il Carnevale di Borgosesia, nella sua espressione più tipica e caratteristica, ovvero il Mercû Scûrot, nasce nel 1854 ad opera di un gruppo di buontemponi che decide di celebrare a proprio modo le “esequie” del Carnevale nel giorno delle Ceneri, accompagnando per le vie del Borgo un feretro contenente un fantoccio di paglia che rappresenta il Carnevale. L’anno successivo al fantoccio venne dato il nome di “Peru Magunella”, il primo derivante dalla dialettizzazione del Santo Patrono della cittadina (S. Pietro) e il secondo da “Magoni”, soprannome col quale erano identificati i borgosesiani. Solo 30 anni dopo la maschera iniziò a essere interpretata da una persona e ad essa venne associata una consorte, la “Gin Fiammàa”. Caratteristiche del carnevale borgosesiano sono i veglioni danzanti del sabato sera, a cui si aggiungono serate di carattere culturale e i tre corsi mascherati pomeridiani.
Scopri di più sul Carnevale di Borgosesia!

Il Carnevale storico e la più grande fagiolata d’Italia di Santhià
È il più antico Carnevale del Piemonte. Trae origine dall’Abadia, citata per la prima volta in un documento del 1338, che sarà sostituita verso il XVIII secolo dall’Antica Società Fagiolesca, antenato dell’attuale Comitato Carnevale.
Diversi i momenti salienti di questo carnevale: la presentazione delle maschere e la consegna delle chiavi, occasione per mettere alla berlina i fatti della cittadina; i 3 corsi mascherati, che si tengono nel pomeriggio della domenica di carnevale, del martedì grasso e il lunedì di carnevale in notturna; la più grande fagiolata d’Italia, lunedì, nel corso della quale vengono distribuite circa 20.000 razioni. Una particolarità: la mattina della fagiolata il Corpo Pifferi e Tamburi, uno tra i corpi più antichi e importanti d’Italia, alle 5 del mattino inizia a dare la sveglia alla cittadina e soprattutto ai comandanti di piazza che presiedono la fagiolata, trovando, nonostante la buon’ora , accoglienza nelle case in cui si recano.
Nel corso del carnevale si tengono inoltre le Pule (una sorta di questua) e le Congreghe (momento in cui viene messo all’asta ciò che si è raccolto nel corso delle Pule), ma anche veglioni e giochi popolari, così da coinvolgere tutti in quello che è il momento più folle dell’anno. Il carnevale si conclude con il rogo del “Babaciu”, ovvero il re del Carnevale.
Scopri di più sul Carnevale di Santhià!

Carnevale di Vercelli – Grande Carnevale piemontese
ll Carnevale di Vercelli è ormai divenuto una realtà importante, conosciuta anche al di là dei confini regionali. Ha inizio con la presentazione delle maschere principali di Vercelli, il Bicciolano e la sua consorte, la Bela Majin, e tra veglioni, fagiolate dei rioni, balli dei bambini arriva al suo momento più importante e conosciuto: le sfilate dei carri e dei gruppi mascherati. Sono momenti unici che racchiudono il vero spirito del Carnevale e che vedono la partecipazione di numerosi comitati carnevale di tutta la provincia e il riscontro positivo di un pubblico sempre più numeroso e pronto a vivere in allegria e spensieratezza un momento dell’anno in cui tutto è possibile. Esse si tengono lungo Viale Garibaldi nelle due domeniche che precedono la fine del periodo di carnevale.

Dai borghi alpini della Valsesia ai comuni storici del Vercellese: scopri tutte le tradizioni di Carnevale e partecipa alle feste in maschera!






































