Feste e Tradizioni

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feste e tradizioni

Lasciati stupire dall’incredibile offerta di feste, celebrazioni religiose e tradizioni popolari della provincia di Vercelli. Ti aspettiamo per viverli di persona!

ROSARIO FIORITO, ALAGNA VALSESIA

Si tratta di una processione devozionale diffusa tra i Walser, popolazione di origine tedesca insediatasi ai piedi del Monte Rosa nel XIII secolo, che lascia testimonianze delle proprie tradizioni sia a livello religioso sia a livello storico-artistico e artigianale. Il Rosario Fiorito si svolge all’Alpe Vigne, sopra Alagna, nella prima domenica del mese di ottobre. Nasce dall’usanza dei valligiani di andare a recitare il rosario sul ghiacciaio del Sesia, sotto il Monte Rosa, per le anime che lì si crede vaghino sotto forma di farfalle. Dopo aver recitato il rosario si usava fare merenda e gettare gli avanzi nei crepacci per nutrire gli spiriti. La ricorrenza viene ripristinata a partire dal 1982.

mercu scÛrot e CARNEVALE DI BORGOSESIA

Il Carnevale di Borgosesia, nella sua espressione più tipica e caratteristica ovvero il Mercu Scûrot, nasce nel 1854 ad opera di un gruppo di buontemponi che decide di celebrare a proprio modo le “esequie” del Carnevale nel giorno delle Ceneri, accompagnando per le vie del Borgo un feretro contenente un fantoccio di paglia che rappresenta il Carnevale. L’anno successivo al fantoccio venne dato il nome di “Peru Magunella”, il primo derivante dalla dialettizzazione del Santo Patrono della cittadina (S. Pietro) e il secondo da “Magoni”, soprannome col quale erano identificati i borgosesiani. Solo 30 anni dopo la maschera inizia a essere interpretata da una persona e ad essa viene associata una consorte, la “Gin Fiammàa”. Caratteristiche del Carnevale Borgosesiano sono i veglioni danzanti del sabato sera, a cui si aggiungono serate di carattere culturale e tre corsi mascherati pomeridiani.

PROCESSIONE DELLE MACCHINE, VERCELLI

Questa manifestazione nasce nel 1833, quando le processioni realizzate dalle singole confraternite, iniziate nel Settecento e presto regolamentate da un preciso ordine di uscita, si unificano a quella della Compagnia del SS. Crocifisso di Sant’Andrea che ha luogo a Vercelli il Venerdì Santo. Le cosiddette “macchine” sono gruppi scultorei in legno colorato rappresentanti i vari episodi della Passione di Cristo, da quello dell’orto degli Olivi fino alla Crocifissione. Anticamente viene definita ‘macchina’ la barella per gli infermi, il termine passa poi ad indicare in senso lato il basamento sul quale vengono poste le statue per il trasporto. Nella giornata di Venerdì le macchine sono trasferite nella Basilica di S. Andrea, da cui ha inizio la processione che le riunisce tutte e le reca, alla luce di ceri e fiaccole, per le vie e le piazze del centro. Viene portata in processione anche la reliquia della Santa Croce.

CORSA DEI BUOI, CARESANA

Secondo alcuni la manifestazione ha origine da un voto religioso espresso dalla popolazione per la fine della pestilenza, ma più probabilmente la corsa nasce in modo del tutto spontaneo. Per la festa di San Giorgio, infatti, si usa andare in processione con gli animali aggiogati ai carri fino al cosiddetto pilone, una specie di pietra miliare fuori dall’abitato. Durante il rientro in paese ogni conducente vuole essere il primo a portare il pane benedetto e così cerca di sorpassare gli altri carri, aizzando la propria coppia di buoi. Nasce forse così la corsa e col passare dei secoli viene istituzionalizzata nel suo cerimoniale: si sorteggiano le posizioni di partenza; si rivestono i buoi di ghirlande e gualdrappe e si addobbano i timoni dei carri; si svolge la processione delle reliquie del Santo e la S. Messa. Successivamente prende il via la carsa.

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