
L’itinerario del Parco del Po
FONTANETTO PO – roggia camera – cà del portunàt – antica strada provinciale – antico mulino san giovanni – cappelletta di san giovanni – FONTANETTO PO
Questo itinerario immerge il viaggiatore nei territori del Parco del Po, tra le sue risaie a ridosso del fiume e dei suoi boschi, su luoghi storici e di leggende ma anche di innovazione.
punti di interesse sul percorso
Al Km 0.95 arrivati al ponte sulla Roggia Camera si entra nei Territori del Parco del Po. Al bivio si trova il percorso ciclabile VenTo.
Al Km 5.20 si trova la Casa abbandonata degli antichi traghettatori del fiume Po – Cà dal Portunàt.
Al Km 7.00 si incontra l’Antico Mulino San Giovanni.
Al Km 8.60 Area tavoli picnic, a 100 m direzione fiume antico attracco porto natante sul Po.
Al Km 12.50 si trova la Cappelletta di San Giovanni.
Al Km 12.80 Antica Riseria San Giovanni (visitabile su prenotazione).
Difficoltà: facile
Terreno: 5% asfalto 95% sterrato
Praticabilità: tutto l’anno
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Il vercellese in bicicletta ha tanto da offrire!
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L’itinerario dei Fontanili
FONTANETTO PO – il cavone – roggia fonna – torrente stura – riserva naturale palude di san genuario – fontanili – FONTANETTO PO
Il percorso è mirato a far conoscere la ricchezza di Fontanetto Po: i suoi fontanili. Immersi nella tranquillità e nel silenzio della campagna, attraversiamo la Palude di San Genuario e il Suo Biotopo, un ambiente umido riconosciuto come Zona di Protezione Speciale (ZPS) per gli uccelli.
Curiosità percorso
Le acque fornite dai fontanili sono quelle che filtrano attraverso gli strati permeabili del terreno e si fermano su uno strato argilloso impermeabile che incontrano nel sottosuolo formando così una falda acquifera sotterranea (o zona delle acque freatiche).
Detti strati permeabili si alternano con altrettanti strati argillosi cosi che si incontrano con diverse falde acquifere che ristagnano se giacciono su strati orizzontali o scorrono se posano su strati inclinati sgorgando naturalmente quando la falda inclinata viene ad affiorare sul terreno dando origine ad un “fontanile”.
Le acque quando non affiorano naturalmente possono essere riportate in superficie mediante pozzi trivellati muniti di elettropompe.
In questo ambiente così ricco di biodiversità è presente l’unica consistente colonia piemontese di Airone Rosso, così come vari uccelli di canneto.
Il fabbisogno idrico del comprensorio è attualmente di 38 moduli italiani (1 modulo = 100 litri/sec).
Difficoltà: facile
Terreno: 10% asfalto 90% sterrato
Praticabilità: tutto l’anno
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MoncriVillaTrails – 5 percorsi
MoncriVillatrails – 5 percorsi
I sentieri ad anello della collina di Moncrivello e Villareggia.
Le tracce si trovano su google maps, oppure inquadrando il QRcode sui pannelli dei percorsi.
Descrizione percorsi
I percorsi qui di seguito sono ad anello e visualizzabili su Google Maps. Si possono aggiungere al proprio My Maps.
MONCRIVILLA XC – MONCRIVILLA TRAIL BLU – MONCRIVILLA TRAIL ROSSO -MONCRIVILLA GRAVEL (PIETRE BIANCHE) – MONCRIVILLA TRAIL NERO
Il consiglio segnalato dai MoncriVillaTrails è di usare i “percorsi base” per creare dei giri che piacciono. Si può fare una pedalata o una passeggiata di un paio di km, o attaccare vari pezzi assieme, alternando tratti “blu” ad altri “rossi” (senza dimenticare che ci sono anche altre strade e sentieri che non sono state incluse negli anelli, ma che si possono tranquillamente percorrere in tutte le direzioni) per stare in giro tutto il giorno.
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Tra il Riso e la Savana della Baraggia
Buronzo-Buronzina-Rovasenda-Roggia Marchionale-sottocanale Fasoli-San Giacomo Vercellese-buronzo
Un itinerario ad anello immerso nel paesaggio agricolo della Baraggia vercellese, tra risaie, canali e ingegnose opere idrauliche. Si parte dall’agriturismo Armonie in Corte di Buronzo e si segue la Buronzina costeggiando canali e rogge fino all’incastrone della Mapetta.
Dopo aver attraversato zone umide ricche di fauna e la ferrovia Biella-Novara, si prosegue verso Rovasenda, tra le risaie coltivate a riso solidale biologico. Oltrepassando un pioppeto suggestivo si può fare un’escursione che conduce al “trovone”, un affascinante ponte-canale dove la Roggia Marchionale scavalca il torrente Rovasenda e salta nel sottocanale Fasoli.
Il ritorno avviene tra pioppeti, naviletti e campagne attraversando San Giacomo Vercellese, fino al rientro a Buronzo.
Difficoltà: facile
Distanza: 16.1 km
durata media: 1 orA e 10
quota partenza: 188 mt
quota arrivo: 223 mt
dislivello: 35 mt
Descrizione percorso
Questo itinerario è facile e adatto a tutti, sviluppandosi su pendenze lievissime tra le risaie e la brughiera. Questo itinerario è un’occasione splendida per immergersi nella bellezza autentica delle campagne aperte, offrendo il massimo del fascino e del comfort durante le miti giornate di primavera o i riflessi dorati dell’autunno. Per goderti ogni chilometro in totale relax, ti consigliamo di portare con te una buona scorta di acqua e qualche snack, così da vivere una giornata di puro cicloturismo in completa autonomia e sicurezza tra la quiete della natura e il fascino dei piccoli centri storici.
Il percorso si sviluppa principalmente su strade secondarie a basso traffico e sentieri agricoli che attraversano le risaie del vercellese e le brughiere della Baraggia. Il tracciato alterna tratti in asfalto a settori su sterrato battuto e argini, ideali per esplorare l’area di bonifica e l’unica DOP del riso.
Tipo di bici: Gravel o una bici da Touring. Uno pneumatico semitassellato
Tipologia terreno: asfalto e sterrato battuto e argini
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L’itinerario delle Grange
FONTANETTO PO – Grange fontanettese SP 35 – Parco Riserva Naturale Palude San Genuario – Fosso della Regina – Cavo Magrelli – Principato di Lucedio – Antico Mulino San Giovanni – FONTANETTO PO
Il percorso per scoprire le aree limitrofe a Fontanetto Po, spingendosi nel cuore delle Grange Vercellesi fino al Principato di Lucedio.
Descrizione percorso
PUNTI DI INTERESSE
Al Km 0.45 al numero civico 16 di Corso Dante – Antica Ghiacciaia.
Al Km 7.15 si trova la palina INFO vicino la Chiesa Madonna delle Vigne.
Al Km 7.50 sullo sfondo alla vostra destra Bosco della Partecipanza.
Al Km 9.00 Principato di Lucedio.
Al Km 20.20 Antico Mulino San Giovanni.
Al Km 20.55 vialetto di accesso Antica Riseria San Giovanni (visitabile su prenotazione).
Al Km 20.95 Chiesa di San Sebastiano.
Difficoltà: facile
Terreno: 55% asfalto 45% sterrato
Praticabilità: tutto l’anno
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CICLOVIA FRANCIGENA
tappa b04: DA ROPPOLO A VERCELLI E tappa b05:DA VERCELLI A MORTARA
Il percorso ciclabile della Via Francigena dal Colle del Gran San Bernardo a Roma segue quando possibile il percorso pedonale e ne condivide gran parte delle tappe, ma evita i tratti non transitabili con biciclette con le borse.
Il percorso è segnalato dal Colle del Gran San Bernardo a Roma con fascette adesive e frecce bianco-azzurre con la scritta “CicloVia Francigena” e/o il simbolo del pellegrino circondato da una ruota di bicicletta.
I segnavia vengono in genere posizionati su pali e supporti presenti in prossimità dei bivi, e quando non ci sono bivi viene posizionato un segnavia ogni 300-500m.
Descrizione percorso
Tappa B04 – Da Roppolo a Vercelli
Dal Castello di Roppolo si gode di un bel panorama sull’anfiteatro morenico di Ivrea e sul lago di Viverone. Dopo Cavaglià si raggiunge Santhià lungo tranquille strade di campagna.
La tappa attraversa la pianura vercellese caratterizzata dalle numerose risaie, frequenti gli incontri con diverse specie avicole, attirate nella zona dalla presenza degli specchi d’acqua.
Punti di ristoro e acqua a Roppolo e Cavaglià e Santhià. Dopo questa località gran parte della tappa si svolge su tratturi e strade campestri, al di fuori dei centri abitati non è possibile rifornirsi d’acqua.
Vercelli accoglie tantissimi pellegrini provenienti da tutto il mondo, per ricevere il timbro della città per il loro passaporto, e riposare all’ostello Hospitale Sancti Eusebi.
Tappa B05 – Da Vercelli a Mortara
La prima parte della tappa si sviluppa lungo l’argine del Sesia, tra pioppeti e risaie. Da Palestro una strada provinciale poco trafficata porta fino a Robbio. Notevoli gli spunti di interesse storico-architettonico a Vercelli e Robbio.
Attraversando la campagna della Lomellina, il percorso ci conduce su larghe strade sterrate nella prima parte e su tratturi erbosi nella zona di Madonna del Campo.
Al di fuori dei centri abitati non è possibile rifornirsi d’acqua.
ASSOCIAZIONE AMICI DELLA VIA FRANCIGENA
Vicolo Alciati, 4 Vercelli.
Sito ufficiale: www.amicidellaviafrancigena.vercelli.it
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AIDA #2 Torino – vercelli – Novara (131 km)
Torino–Ronsecco-lignana-larizzate- vercelli-NOVARA
Statisti, canali, mondine e aironi. (AIDA: Alta Italia Da Attraversare)
Descrizione percorso
Lasciando Torino sul ponte Vittorio Emanuele (km 0). Si prosegue per la Ciclovia VenTo, che connette Torino a Venezia (680 km) lungo il fiume Po, in fase di cantiere.
Si supera la diga di San Mauro Torinese (km 9) e ci si dirige a Nord lungo il verde Parco Fluviale del Po fino a Chivasso (km 30) – Canale Cavour.
Si segue il canale fino a Verolengo (km 38). Queste terre sono spesso zuppe d’acqua, in precisi periodi dell’anno, necessaria per le risaie. Si scopre una grande varietà di fauna avicola, in particolare gli Aironi. Si attraversa la Dora Baltea (km 44) fino all’antichissimo Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino, e Ronsecco (km 75)
Si procede fino a Lignana (km 81), Larizzate (km 85) e si arriva a Vercelli (km 91).
Nella centrale Piazza Cavour, sotto la statua, si incrocia la ciclovia della Via Francigena e si prosegue a Est.
Si oltrepassa il Sesia (km 93) e si prosegue a Ovest, verso le risaie di Torrione e Vinzaglio (km 101), Casalino (km 106) fino al Torrente Agogna (km 114), una cui parallela conduce a Novara (km 131).
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Dal riso di Baraggia al vino di Gattinara
Buronzo-nuovo canale della baraggia-rovasenda-Riserva Naturale delle Baragge- canale FIAT-gattinara-lenta-buronzo
Dalla “capitale” della Baraggia Vercellese e del suo riso DOP si arriva in bici alla capitale della produzione vitivinicola della Provincia di Vercelli: Gattinara.
Un itinerario ad anello in bici che parte dal Castello di Buronzo e attraversa le risaie della Baraggia, tra biodiversità, agricoltura biologica e storia. Si costeggia il Nuovo Canale della Baraggia fino a Rovasenda, con i suoi castelli, i nidi di cicogne e la produzione di riso “solidale”. Dopo la Riserva Naturale delle Baragge e il canale FIAT, si pedala tra allevamenti all’aperto e curiosità come un aereo mai decollato. Si raggiunge Gattinara tra arnie colorate, ruderi medievali e boschi lungo il Sesia. Qui si incontrano aree pic-nic, ex colonie e le rogge storiche della zona. Costeggiando il fiume e attraversando Lenta si può osservare l’alga rara Isoetes Maliverniana.
Si rientra tra chiese campestri, aree militari e cascine storiche legate a famiglie nobiliari, fino a tornare a Buronzo. Un percorso tra acqua, natura, memoria e paesaggi agricoli unici.
Difficoltà: medio
Distanza: 51.7 km
durata media: 5 ore circa
quota partenza: 190 mt
quota arrivo: 275 mt
dislivello: 85 mt
Descrizione percorso
Questo itinerario cicloturistico ad anello collega la “capitale” del riso DOP di Baraggia, Buronzo, con Gattinara, centro d’eccellenza vitivinicola. Il percorso si snoda prevalentemente su strade secondarie a basso traffico e tratti sterrati di campagna, attraversando risaie e vigneti. Grazie alla sua natura piacevolmente pianeggiante, questo percorso è perfetto per chi ha un minimo di allenamento e desidera godersi una pedalata fluida e costante, ideale per vivere una giornata all’aria aperta in totale relax.
Il percorso è facile e adatto a tutti , snodandosi su strade secondarie e argini a basso traffico tra le risaie.
Questo piacevole itinerario pianeggiante regala scorci meravigliosi ed è perfetto da scoprire nelle stagioni più fresche o durante le ore più dolci del mattino, così da godersi appieno la bellezza del sole che illumina il paesaggio. Per vivere al meglio questa immersione nella natura e assaporare la tranquillità dei tratti più isolati, ti consigliamo di portare con te una buona scorta d’acqua e i tuoi snack preferiti: sarà l’occasione ideale per una sosta rigenerante in totale autonomia, lasciandoti cullare dalla pace del cammino fino al prossimo centro abitato. Presta attenzione agli incroci nei pressi di Gattinara e Lenta.
Tipo di bici: Gravel o una bici da Touring. Uno pneumatico semitassellato
Tipologia terreno: pianeggiante
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La Baraggia delle Acque
Buronzo-Buronzina-nuovo canale della baraggia-mappetta-valversi-sifone della bartesa-buronzo
Il tracciato tocca i comuni di Buronzo, Rovasenda e San Giacomo Vercellese.
Un percorso ad anello che parte dal borgo di Buronzo, in Armonie in Corte, struttura immersa in un giardino emozionale progettato secondo criteri di biodiversità, dove arte contemporanea e tradizione si incontrano. Lungo la Buronzina si costeggia il Nuovo Canale della Baraggia fino alla Mapetta, snodo idraulico che racconta la gestione delle acque nel vercellese. Si prosegue tra boschi, laghetti, risaie e nodi idraulici come Valversi e il sifone della Bartesa, dove si incrociano acque su più livelli.
Non mancano aree di nidificazione spontanea e fauna tipica. Dopo l’attraversamento della ferrovia dismessa Santhià-Arona, il percorso rientra verso Buronzo, completando un itinerario dove natura, agricoltura e ingegneria convivono in perfetto equilibrio.
Difficoltà: facile
Distanza: 17.1 km
durata media: 1 orA e 10
quota partenza: 188 mt
quota arrivo: 223 mt
dislivello: 35 mt
Descrizione percorso
L’itinerario è un anello pianeggiante e facile, adatto a tutti i cicloturisti. Si sviluppa tra risaie e canali su strade a basso traffico, ma richiede attenzione negli attraversamenti dei centri abitati di Buronzo, Rovasenda e San Giacomo Vercellese. Questo itinerario pianeggiante è un vero paradiso per chi ama pedalare a stretto contatto con la natura e godersi la luce del sole che bacia i campi a perdita d’occhio, offrendo il meglio di sé nelle luminose giornate primaverili o nei caldi colori dell’autunno. Per vivere un’avventura perfetta in totale libertà, ti consigliamo di portare con te borracce colme e i tuoi snack preferiti: sarà l’occasione ideale per un picnic rigenerante immerso nel silenzio del paesaggio rurale, prima di raggiungere i pittoreschi borghi lungo il tracciato dove potrai scoprire le accoglienti realtà locali.
Il percorso “La Baraggia delle Acque” è un itinerario ciclistico ad anello che parte e ritorna a Buronzo. Il tracciato si snoda tra le risaie e i boschi della Baraggia Vercellese, costeggiando canali e corsi d’acqua. Si sviluppa principalmente su strade a basso traffico e sentieri rurali tra i campi su un terreno prevalentemente pianeggiante, tipico della pianura risicola.
Il percorso tocca aree suggerite per l’osservazione delle cicogne, in particolare nei pressi di Rovasenda e all’inizio del tragitto verso San Giacomo Vercellese.
Tipo di bici: Gravel o una bici da Touring. Uno pneumatico semitassellato.
Tipologia terreno: sentieri rurali tra i campi su un terreno prevalentemente pianeggiante.
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Baraggia, risaie e Canale Cavour
Buronzo – Balocco – Villarboit – Baraggia -Canale Cavour – albano vercellese – parco delle lame del sesia – arborio – san giacomo vercellese – buronzo
Un itinerario ad anello con partenza da Armonie in Corte, a Buronzo, si costeggia il circuito di Balocco e si raggiunge Villarboit attraversando le distese di riso DOP della Baraggia fino al maestoso Canale Cavour, opera idraulica storica a servizio dell’agricoltura. Una deviazione porta ad Albano Vercellese e al Parco delle Lame del Sesia, poi ad Arborio, l’Azienda Agricola Zanazzo accoglie i visitatori nel cuore della produzione risicola vercellese. Il percorso prosegue passando per il Santuario della “Madonna del Bosco” e attraversa San Giacomo Vercellese, prima di rientrare a Buronzo.
Un viaggio tra natura, cultura agricola e paesaggi d’acqua.
Un itinerario cicloturistico ad anello che si snoda nel cuore del vercellese tra Buronzo, Albano Vercellese e Arborio.
Difficoltà: facile
Distanza: 36 km
durata media: 2 ore CIRCA
quota partenza: 152 mt
quota arrivo: 198 mt
dislivello: 56 mt
Descrizione percorso
Il percorso è pianeggiante e privo di difficoltà tecniche, ideale per tutti i cicloturisti. Goditi la bellezza di questo itinerario pianeggiante tra risaie e canali, un percorso che dà il meglio di sé nelle giornate primaverili e autunnali o durante le fresche ore dell’alba, quando la luce trasforma il paesaggio in un quadro. Trattandosi di un tracciato che attraversa spazi aperti e autentici tra le aziende agricole, ti consigliamo di portare con te tutto il necessario per l’idratazione e qualche snack energetico: avrai così la libertà di vivere un’esperienza in totale autonomia e relax, assaporando la quiete di questo scenario rurale unico nel suo genere. Presta attenzione agli incroci stradali nei pressi dei centri abitati di Buronzo, Arborio e Albano Vercellese.
Il percorso è su strade secondarie a basso traffico e sentieri agricoli.
Il punto di accesso consigliato è Buronzo (Via Borri), dove la traccia ufficiale pone l’inizio e la fine dell’itinerario. La località è strategica per la presenza di servizi e punti di noleggio e-bike. In alternativa, è possibile iniziare l’anello da Casanova Elvo (Cascina Drusiana), punto di riferimento per i percorsi BikeSquare della zona.
Tipo di bici: Gravel o da Touring o MTB. Si consigliano pneumatici semitassellati
Tipologia terreno: asfalto e tratti in sterrato battuto o ghiaino lungo gli argini dei canali.
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andar per cascine
DALLA Cascina Drusiana alla Cascina Gaietta, fino al Canale Cavour, tra le risaie dell’unica DOP del riso, le risaie del Carnaroli di Baraggia Vercellese e Biellese DOP.
Un itinerario ad anello nella Baraggia Vercellese, tra risaie DOP, natura e grandi opere idrauliche.
Difficoltà: facile
Distanza: 33.4 km
durata media: 2 ore CIRCA
quota partenza: 142 mt
quota arrivo: 170 mt
dislivello: 28 mt
Descrizione percorso
Dopo una colazione con prodotti locali, si pedala tra campi coltivati a riso Carnaroli, lungo canali e fontanili, verso la Cascina Gaietta, oasi naturale dove avvistare aironi, ibis, nitticore e la rara farfalla Lycaena Dispar. La cascina, a corte chiusa, è esempio di architettura rurale piemontese con portone votivo e testimonianze delle prime norme igieniche. Il percorso prosegue poi verso il Canale Cavour, toccando il sifone di Casanova Elvo e le tombe-sifone del Canale, straordinarie opere ingegneristiche dell’Ottocento. Rientro infine tra risaie e paesaggi agricoli dominati dall’acqua e dalla storia.
È possibile partire dalla stazione di Vercelli, da cui si può raggiungere l’area della Baraggia tramite percorsi ciclabili che escono dalla città.
Il percorso è facile e adatto a tutti, inclusi cicloturisti poco esperti. Si sviluppa tra le risaie della Baraggia su strade a bassissimo traffico e argini. Essendo un tracciato aperto e pianeggiante, baciato dal sole per tutta la sua lunghezza, regala il meglio di sé nelle fresche giornate di primavera o nei colori dell’autunno. In estate, ti consigliamo di partire all’alba per goderti la pace del mattino e la luce più dolce. La bellezza di questo itinerario sta nel suo isolamento e nella natura incontaminata. Ricorda di portare con te una buona scorta di acqua e qualche snack energetico. Presta attenzione agli incroci con le strade provinciali, dove può esserci traffico veloce.
Tipo di bici: Gravel Bike o una bici da Touring o mountain bike
Tipologia terreno: sterrato battuto e asfalto
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A Rovasenda tra riso, cicogne e acque
Rovasenda – Azienda Molinia – canale della diga ravasanella – bosco – riserva naturale della baraggia – cascina nuova e teglio – rovasenda
Un giro in bici tra le piattaforme per la nidificazione delle cicogne, attraversando risaie, la Riserva della Baraggia e il Feudo di Rovasenda.
Difficoltà: facile
Distanza: 19.4 km
durata media: 2 ore
quota partenza: 222 mt
quota arrivo: 259 mt
dislivello: 43 mt
Descrizione percorso
Un anello nella Baraggia vercellese con partenza da Rovasenda, tra nidi di cicogne, risaie biologiche e opere idrauliche storiche. Si attraversano campi coltivati a basso impatto ambientale fino all’Azienda Molinia, pioniera della tecnica “Riso Secondo Natura”. Si costeggia poi il canale della diga della Ravasanella e si entra nel bosco, dove si osserva una centrale idroelettrica attiva del Consorzio di Bonifica. Si pedala tra la Riserva Naturale della Baraggia e una zona militare, tornando a Rovasenda passando da Cascina Nuova e Teglio. Possibile visita finale al Feudo medievale o deviazione lungo il Canale Fasoli, per osservare il salto d’acqua stagionale del Cavo Piantalino.
Un percorso tra agricoltura sostenibile, natura e ingegneria idraulica.
Questo itinerario è facile e adatto a tutti, perfetto per famiglie grazie alla prevalenza di strade a basso traffico e sentieri immersi nella natura. Questo percorso pianeggiante offre il meglio di sé durante le stagioni temperate o nelle fresche ore mattutine, quando puoi goderti pienamente lo splendido panorama delle risaie protetto dal sole. Per vivere al meglio questa immersione nella natura selvaggia della Baraggia, ti consigliamo di portare con te una buona scorta di acqua e i tuoi snack preferiti: sarà l’occasione perfetta per una sosta rigenerante in totale autonomia, contando sui servizi e l’accoglienza che troverai nei centri abitati di Rovasenda e Brusnengo.
Tipo di bici: gravel
Tipologia terreno: misto tra asfalto e sterrati della Baraggia
Altri percorsi
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