1° meeting WinApp
Gattinara
13 marzo 2024
Descrizione evento
Si svolgerà il primo meeting di WinApp in Valsesia mercoledì 13 marzo, a partire dalle ore 16.30, nella sala conferenze di Villa Paolotti, Corso Valsesia 112 a Gattinara.
WinApp è una digital company che da ben 25 anni si occupa di tutto ciò che è digitale: siti web, app per telefonini, social media e molto altro. L’azienda è specializza in moltissimi settori, in modo particolare nel food, creando app per alberghi, ristoranti ecc.
Per poter presenziare all’evento è richiesta la registrazione possibilmente entro il 9 marzo tramite il link http://winappmeeting.it/gattinara.
E’ possibile partecipare al meeting anche on line, collegandosi alla piattaforma meet. L’indirizzo è il seguente: https://meet.google.com/orn-gzcv-srr. Viene richiesta la registrazione anche in questo caso.
Per ulteriori informazioni contattare il numero 3394304803.
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UN Evento
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mostra “donne e madonne” in biblioteca
varallo
9 -18 marzo 2024
Descrizione evento
Sabato 9 marzo alle ore 16.30 in occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Biblioteca Civica di Varallo inaugurerà la mostra di opere di Giorgio Perrone: “Donne e Madonne”.
Saranno esposti venticinque quadri, tre bassorilievi e dieci opere scultoree, incentrati sul “femminino” parola misteriosa e polisemica che richiama quei connotati sacri e profani, di amore totale e di spinta all’elevazione, che sono inscritti nella figura della donna: si passerà dunque dalla sensualità alla maternità sofferta, alla figura femminile nell’iconografia sacra.
Info: 0163 51677, biblioteca@comune.varallo.vc.it
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“donne stra-ordinarie”
borgosesia
15 marzo 2024
Descrizione evento
Venerdì 15 marzo alle ore 18, presso l’Auditorium della Scuola Media di Borgosesia, “DONNE STRA-ORDINARIE” (storie di artiste che ce l’hanno fatta). Presentato dal Comune di Borgosesia in collaborazione con Agorà del Borgo e Associazione Culturale Enarmonia.
Voce recitante: Sara Urban, chitarra: Marta Fortis.
Info: tel.: 0163.23305
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“emozione donna” a gattinara
gattinara
8-17 marzo 2024
Descrizione evento
Venerdì 8 marzo alle ore 16.00, in occasione della FESTA DELLA DONNA, verrà inaugurata la Mostra “EMOZIONE DONNA”, allestita nello spazio G’ART, Sala Baratelli di Villa Paolotti a Gattinara.
L’iniziativa, promossa dal nostro Informagiovani, in collaborazione con l’Associazione LiberumEs, l’Istituto Alberghiero “G. Pastore” e l’Istituto Superiore “Mercurino”, ha coinvolto i ragazzi dando loro piena libertà di espressione su un tema, drammaticamente di attualità, come la violenza sulle donne.
Orari: da lunedì a domenica dalle 15.15 alle 19.00.
Info: Tel. 0163 833234
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evento teatrale “no – storia di franca viola”
Serravalle sesia
7 marzo 2024
Descrizione evento
Al Teatro Comunale di Serravalle Sesia, giovedì 7 marzo alle ore 21, in occasione della giornata internazionale della donna verrà proposto lo spettacolo “NO – storia di Franca Viola”.
Franca Viola, prima donna in Italia a rifiutare il matrimonio riparatore è diventata un simbolo per le battaglie civili e femminili.
Ingresso ad OFFERTA LIBERA. L’intero incasso verrà devoluto al centro antiviolenza ‘Ricomincio da qui’
Info: 0163 450102
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UN Evento
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paniccia in piazzetta a verzimo
varallo
10 marzo 2024
Descrizione evento
Domenica 10 marzo dalle ore 13.00, il comitato Carnevale Gerbidi-Verzimo propone la PANICCIA IN PIAZZETTA a Verzimo.
Pranzo da asporto con Paniccia di riso o trippa a offerta libera e salamino a €3.
Info e prenotazioni: 340.1224764
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UN Evento
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la partita della prevenzione-evento rinviato
bORGOSESIA
9 marzo 2024
Descrizione evento
L’EVENTO PREVISTO IN DATA 9 MARZO E’ STATO RINVIATO CAUSA MALTEMPO.
Sabato 9 marzo alle ore 1430, presso lo stadio comunale di Borgosesia in via Marconi 26, era in programma “LA PARTITA DELLA PREVENZIONE”.
In campo le calciatrici della Serravallese women e i calciatori della A.S. vecchie glorie Biellese 1902.
Al termine, rinfresco offerto dal gruppo alpini di Borgosesia.
Informazioni riguardo alla nuova data dell’evento verranno comunicate al più presto.
INGRESSO AD OFFERTA LIBERA (ricavato devoluto alla LILT)
Info: tel.: 0163.290111, www.comune.borgosesia.vc.it/
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La Via Regia: lungo l’antica via d’Aosta
Alagna valsesia loc. riva valdobbia
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La Val Vogna si può ben definire una terra di confine e di passaggio. Per secoli il Colle Valdobbia è stato punto di transito per mercanti, viandanti e per emigranti valsesiani che raggiungevano Gressoney, la Svizzera e la Francia. Le difficoltà affrontate dagli
uomini durante i passaggi nei periodi di grande innevamento e il forte rischio valanghe spinse già nel 1787 ad erigere lassù un ricovero: una stalla ed una piccola cappella per garantire un punto di sosta e di riparo. A volerlo furono Gian
Giuseppe Liscotz di Gressoney e il capitano Giovanni Giuseppe Gianoli di Riva Valdobbia. Ben presto però, non fu più sufficiente per via della quantità di persone in transito.
Il canonico Nicolao Sottile, originario di Rossa e figlio di emigranti, nel 1823 fece costruire, a sue spese, l’attuale Ospizio, il quale garantì agli emigranti un maggior soccorso e riparo. Dopo una disgrazia avvenuta nel 1820, infatti, si sentì l’esigenza di una protezione più capiente e sicura. Fino al 1831 Il canonico si occupò dell’apertura invernale ed in seguito decise di cederlo al Comune di Riva Valdobbia. Giacomo Clerino, ex soldato napoleonico, fu lo storico custode dell’Ospizio per ben 23 anni consecutivi. Nel 1871 l’ospizio acquistò maggiore importanza con l’istituzione dell’Osservatorio meteorologico del Colle di
Valdobbia, il primo in Piemonte. L’Ospizio, nel corso del tempo, si trasformò in rifugio per gli escursionisti. Il rifugio, dotato di tutti i servizi utili per un comodo pernottamento, conserva all’interno significative testimonianze della storica benefi ca Istituzione. Unita all’edificio si trova una cappella dedicata alla Madonna Addolorata voluta per dare ai viandanti anche conforto spirituale. Il suono della sua campana serviva da segnale di orientamento per chi si trovava nei pressi del colle e in difficoltà. All’interno si trovano raffigurati la Madonna Addolorata, S. Nicolao e S. Grato. Sul finire del ‘800, la Regina Margherita di Savoia assistette alla
celebrazione della messa (su una parete una scritta ricorda l’evento).



Si parte dalla frazione Ca d’Janzo in Val Vogna e, superate le frazioni di Ca’ Piacentino, Ca’ Morca e Ca’ Verno si raggiunge S.Antonio. Da qui parte la strada sterrata che, su percorso facile e pianeggiante, arriva alla frazione Peccia (1 ora). La strada qui diventa sentiero, giunge all’Oratorio dedicato a San Grato e raggiungere il ponte Napoleonico. Ora, seguendo l’itinerario n 201, si affronta una decisa salita che permette di arrivare alla frazione Montata con la cappella dedicata alla Madonna della neve e la cappella del Lancone. Adesso il sentiero dà tregua, si muove fra un bel lariceto e arriva all’ Alpe Larecchio (1 ora) con una piccola deviazione (201 a) rispetto all’indicazione per il Colle Valdobbia/Ospizio Sottile. Proseguendo dalla baita dedicata ad agriturismo si sale verso destra costeggiando la sinistra orografica del torrente Valdobbia fino a giungere l’Alpe Pian del Celletto dove si ritrova il sentiero 201 per raggiunge l’Ospizio Sottile sul Colle di Valdobbia posto sul confine con la Valle d’Aosta (1 ora e 30) LARECCHIO Uno splendido pianoro attraversato da un sinuoso corso d’acqua proveniente in parte da un laghetto posto poco sopra e circondato da radi larici.
La piana stessa è il risultato di un lago prosciugatosi nel tempo. Dominato dai monti circostanti, l’alpeggio è popolato di baite walser sparse, alcune delle quali sono oggi un rinomato e ottimo agriturismo. Fu abitato stabilmente dalla popolazione walser tutto l’anno fino alla Piccola Glaciazione, il cui clima rese impossibile la permanenza e divenne coì alpeggio stagionale.
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Tradizioni carnevalesche
Valsesia e vercellese
gennaio – febbraio
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Carnevale di Varallo
Il Carnevale di Varallo si apre il 6 gennaio, in termini carnascialeschi definito “giorno della vecchia Pasquetta”, per concludersi il primo giorno di Quaresima con il Processo al Marcantonio (la Maschera principale). Durante il processo vengono messi alla berlina i fatti più salienti della cronaca cittadina, concluso poi con un rogo benaugurale ricorrente nei carnevali alpini.
Tra i momenti da non perdere ricordiamo la presentazione della Cecca, consorte del Marcantonio la cui identità viene celata sino alla sera del Veglione a lei dedicato; la Carnevalaà n’t’la straà, con giochi e spettacoli per bambini; il giovedì della Giobiaccia; il Bal d’la Lum, grande ballo in maschera; la Paniccia Reale e il Processo al Marcantonio.
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carnevale di borgosesia – Mercû Scûrot
Il Carnevale di Borgosesia, nella sua espressione più tipica e caratteristica, ovvero il Mercû Scûrot, nasce nel 1854 ad opera di un gruppo di buontemponi che decide di celebrare a proprio modo le “esequie” del Carnevale nel giorno delle Ceneri, accompagnando per le vie del Borgo un feretro contenente un fantoccio di paglia che rappresenta il Carnevale. L’anno successivo al fantoccio venne dato il nome di “Peru Magunella”, il primo derivante dalla dialettizzazione del Santo Patrono della cittadina (S. Pietro) e il secondo da “Magoni”, soprannome col quale erano identificati i borgosesiani. Solo 30 anni dopo la maschera iniziò a essere interpretata da una persona e ad essa venne associata una consorte, la “Gin Fiammàa”. Caratteristiche del carnevale borgosesiano sono i veglioni danzanti del sabato sera, a cui si aggiungono serate di carattere culturale e i tre corsi mascherati pomeridiani.
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Il Carnevale storico e la più grande fagiolata d’Italia di Santhià
È il più antico Carnevale del Piemonte. Trae origine dall’Abadia, citata per la prima volta in un documento del 1338, che sarà sostituita verso il XVIII secolo dall’Antica Società Fagiolesca, antenato dell’attuale Comitato Carnevale.
Diversi i momenti salienti di questo carnevale: la presentazione delle maschere e la consegna delle chiavi, occasione per mettere alla berlina i fatti della cittadina; i 3 corsi mascherati, che si tengono nel pomeriggio della domenica di carnevale, del martedì grasso e il lunedì di carnevale in notturna; la più grande fagiolata d’Italia, lunedì, nel corso della quale vengono distribuite circa 20.000 razioni. Una particolarità: la mattina della fagiolata il Corpo Pifferi e Tamburi, uno tra i corpi più antichi e importanti d’Italia, alle 5 del mattino inizia a dare la sveglia alla cittadina e soprattutto ai comandanti di piazza che presiedono la fagiolata, trovando, nonostante la buon’ora , accoglienza nelle case in cui si recano.
Nel corso del carnevale si tengono inoltre le Pule (una sorta di questua) e le Congreghe (momento in cui viene messo all’asta ciò che si è raccolto nel corso delle Pule), ma anche veglioni e giochi popolari, così da coinvolgere tutti in quello che è il momento più folle dell’anno. Il carnevale si conclude con il rogo del “Babaciu”, ovvero il re del Carnevale.
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Carnevale di Vercelli – Grande Carnevale piemontese
ll Carnevale di Vercelli è ormai divenuto una realtà importante, conosciuta anche al di là dei confini regionali. Ha inizio con la presentazione delle maschere principali di Vercelli, il Bicciolano e la sua consorte, la Bela Majin, e tra veglioni, fagiolate dei rioni, balli dei bambini arriva al suo momento più importante e conosciuto: le sfilate dei carri e dei gruppi mascherati. Sono momenti unici che racchiudono il vero spirito del Carnevale e che vedono la partecipazione di numerosi comitati carnevale di tutta la provincia e il riscontro positivo di un pubblico sempre più numeroso e pronto a vivere in allegria e spensieratezza un momento dell’anno in cui tutto è possibile. Esse si tengono lungo Viale Garibaldi nelle due domeniche che precedono la fine del periodo di carnevale.

Dai borghi alpini della Valsesia ai comuni storici del Vercellese: scopri tutte le tradizioni di Carnevale e partecipa alle feste in maschera!





































