La chiesa di San Pietro sorse in epoca altomedievale presso l’incrocio delle vie biellesi per il Novarese e di quella vercellese per le valli del Sesia e dell’Ossola: il rinvenimento di alcune sepolture d’epoca romana, operato nell’Ottocento durante la demolizione della parrocchiale quattrocentesca, testimonia una remota occupazione del sito.
In un documento del 1147 è citata come pieve alla quale fanno capo tutti gli insediamenti dei dintorni, tra i quali soprattutto il villaggio di Gatinaria, e proprio con il titolo di plebs gatinariae è ricordata in una bolla papale del 1186. Il suo distretto nel 1298 verrà a comprendere, oltre naturalmente alle chiese e ai benefici presenti sul territorio di Gattinara, le parrocchie di Roasio S. Maria, Roasio S. Maurizio, Roasio S. Eusebio (Curavecchia), Lozzolo.
L’edificio romanico a tre navate fu abbattuto intorno al 1470 e fu ricostruita una Chiesa in forme tardo gotiche su quattro navate, di cui restano oggi la facciata e la base del campanile. L’attuale Chiesa fu edificata nel 1881 con forme neoclassiche. La cupola è tra le prime costruzioni italiane in laterizio armato.































