Rimasco – Alpe Campo

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero n. 370 Rimasco – Alpe Pian della Ratta – Alpe Campo – Siunal

Difficoltà: medio – FACILE

durata media: 1 – 2 ore

quota partenza: 906 mt

quota arrivo: 1492 mt

dislivello: 586 mt

Descrizione percorso

Uscendo dall’abitato di Rimasco, appena dopo la chiesa di Santa Croce, si attraversa il torrente Egua giungendo in località Sponde del Lago. Si procede entrando in un bosco di latifoglie e si giunge in circa 45 minuti al Pian della Ratta, 1140m, stazione d’arrivo della seggiovia e punto di partenza del divertentissimo bob estivo, con il Rifugio Alpe Campo.

Prova l’adrenalinico fun bob su rotaia, l’ideale per trascorrere una giornata all’insegna del divertimento!

Si attraversa il ripiano mantenendo la sinistra e salendo poi sul margine del prato della vecchia si entra nel bosco e lo si risale per uscire nelle vicinanze della baita dell’ Alpe Pianali, 1360m. Ci si tiene al limitare del bosco e poco dopo si rientra, girando sulla sinistra, arrivando quindi all’Alpe Campo, 1390m.

Volendo continuare l’itinerario oltre l’alpe, svoltando a destra si sale il versante e si raggiunge una sella alle pendici di Cima Castello. Seguendo la dorsale verso destra sino al punto culminante del dosso, in località Siunal, a quota 1492m si ha una magnifica vista sul Monte Rosa, sul Tagliaferro e su tutta la Val Sermenza.

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CERVATTO – Madonna del Balmone

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero n. 507 Cervatto – Madonna del Balmone

Difficoltà: medio – facile

durata media: 1 ora

quota partenza: 1033 mt

quota arrivo: 1363 mt

dislivello: 330 mt

Descrizione percorso

Questo itinerario coincide in parte con il “Sentiero dell’Arte“. Tocca graziose frazioni e numerosi oratori per arrivare al suggestivo santuario montano della Madonna del Balmone.

L’itinerario ha inizio dal paese di Cervatto,1002m, percorrendo su strada, circa in 15 minuti, l’itinerario 501 fino a Giavina, 1033m.

Qui si inizia a percorrere la mulattiera sulla destra. Si passa sotto l’oratorio della Consolata ed in breve tempo si arriva alla piccola frazione di Orlino, 1101m. Qui diverse sono le caratteristiche case sviluppate su molti piani in modo da sfruttare al meglio la modesta area edificabile.

Si transita poi dove sorge la chiesa dedicata a San Martino e ci si inoltra nel bosco in continua salita tra roveri, abeti e faggi per arrivare alla chiesetta dei Santi Pietro e Paolo, 1184m.

Si entra nel vallone dominato da Punta Castello, 2096m, quindi ci si sale dolcemente trovandosi in poco tempo nei prati della frazione Taponaccio, 1236m. Attraversati i prati circostanti, il sentiero continua in salita ed arriva, preceduto da una caratteristica baita ristrutturata, al santuario della Madonna del Balmone, dedicato alla Madonna di Oropa.

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VARALLO, fraz. Corte (Camasco) – Alpe Sacchi

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero n. 626 Corte (Camasco) – Alpe Sacchi

Difficoltà: medio – facile

durata media: 1-2 ore

quota partenza: 800 mt

quota arrivo: 1230 mt

dislivello: 496 mt

Descrizione percorso

Un bel sentiero che conduce all’Alpe Sacchi, panoramica vallata che affaccia direttamente sul versante cusiano, con memorabile visuale sul Lago d’Orta.

Il percorso inizia subito a monte di una delle frazione di Camasco, 756 m, Corte. Attraversato il ponte, si costeggia una recinzione seguendo una pista che porta al guado di un torrente. Arrivati presso un’area di pascolo, si prende la sinistra e si risale una radura. Il percorso procede nel bosco fino al raggiungimento dell’Alpe Rüsi, a quota 1100m. Si prosegue poi attraveso la sterrata che sale tagliando il pendio per raggiungere la Sella delle Sacche, 1296m. Continuando, si scende poi in breve sulla strada proveniente da Morondo.

Seguendo la strada si arriva in poco tempo all’Alpe Sacchi, 1230m, dove si apre un meraviglioso panorama sul Lago d’Orta, sulle montagne del Cusio, dell’Ossola e del Ticino, fino ad intravedere le Prealpi Lombarde.

L’Alpe Sacchi si può raggiungere anche attraverso una strada asfaltata che parte da Varallo passando da Morondo.

Seguendo la dorsale verso Nord si può raggiungere con un percorso in parte su strada sterrata ed in parte su sentiero, in mezz’ora circa, il Colle del Ranghetto, 1272m.

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VARALLO – Sentiero di Padre Gallino

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero di Padre Gallino Segnavia 616-spg

Difficoltà: media

durata media: 3 ore

quota partenza: 454 mt

quota arrivo: 919 mt

dislivello: 465 mt

Descrizione percorso

L’itinerario collega Varallo al Sacro Monte e alla panoramica vetta del Monte Tre Croci, lungo un suggestivo percorso ad anello di grande interesse artistico e religioso.
E’ stato realizzato in onore di Padre Giovanni Gallino (1921-1986), grande figura di educatore e fondatore del GRIM (Gruppo Ragazzi in Montagna).

L’itinerario ha inizio a Varallo, 450m, nei pressi della Chiesa di Santa Maria delle Grazie poco dopo la funivia che porta al Sacro Monte. Si imbocca a destra un vicolo quasi in piano che poco dopo sale alla chiesetta della Madonna del Cuore e successivamente raggiunge il piazzale d’ingresso dello splendido Sacro Monte di Varallo, 612m. Lo si attraversa in piacevole salita per prendere a destra la mulattiera situata dopo il chiosco delle guide.

Si segue il sentiero fino a raggiungere la strada carrozzabile. La si supera e si sale sul sentiero che porta verso destra ad un suggestivo punto panoramico ed alla chiesetta del Cucco. Si procede poi in salita riprendendo il sentiero che sale a sinistra, e ad un bivio si mantiene la sinistra fino al punto panoramico di Sasei, da dove si gode di una vista sulla Val Mastallone, su Varallo e sul Sacro Monte.

Successivamente, prendendo il sentiero che sale ripidamente nel bosco, si raggiunge la cima del Monte Tre Croci, 919m (raggiungibile anche dal suddetto bivio percorrendo un più ripido sentiero). Da questo monte, caratterizzato da tre alte croci, si gode di una vista favolosa su Varallo e sulle montagne circostante.

Proseguendo per un tratto verso Nord sulla cresta, si scende sulla carrozzabile nei pressi dell’oratorio di Gerbidi. Continuando a destra, si arriva, in circa 20 minuti, alla frazione Verzimo, 743m.

Poco prima della chiesa a sinistra, si prende il sentiero in ripida discesa nel bosco che sfiora un alpeggio e giunge sullo sterrato che accosta uno splendido torrente. Si giunge poi all’oratorio in rovina di San Pantaleone.

Infine si torna sulla carrozzabile nei pressi del “Ponte del Buzzo” e restando sulla sinistra, lungo la strada, in poche centinaia di metri si ritorna al punto di partenza.

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QUARONA – Lago di Sant’Agostino

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero n. 624 Lago di Sant’Agostino

Difficoltà: FACILE

durata media: 1 ORA

quota partenza: 406 mt

quota arrivo: 492 mt

dislivello: 86 mt

Descrizione percorso

Il sentiero inizia dal paese di Quarona, 406m, più precisamente nei pressi della Cappelletta della Beata Panacea che si trova in via Lanzio. Si piega a sinistra e si fiancheggia il Prato della Valle. Si raggiunge la strada che si inoltra nella valle “fossile” tra il Monte Tucri e Poggio Roncacci e Pianale. (A sinistra si può vedere la palestra di roccia “Falesia del Laghetto”).

Si lascia sulla sinistra la Cascina Barone e sulla destra l’itinerario 732 del Monte Tucri, per raggiungere il fondo della valletta, dove vi è la risorgiva inferiore delle acque del lago. Si prosegue su di una ripida pietraia, e si arriva al punto in cui è visibile un grosso masso detto “Sass dij Strij e d’Ava Corna“ , sasso delle streghe e acqua che sgorga dal masso, sotto il quale fuoriesce la risorgiva superiore del lago.

Si continua sul sentiero fino ad arrivare al Lago di Sant’Agostino, detto anche il “Lago dei rospi“. Infatti il momento del “ritrovo” dei rospi nelle acque del laghetto per l’accoppiamento (solitamente nelle settimane che precedono Pasqua), richiama diversi visitatori!

Volendo proseguire oltre, dal punto di arrivo del sentiero al lago, mantenendo la sinistra, parte l’itinerario 624a che sulla sponda ovest sale ai pochi resti del Castello d’Arian e scende successivamente all’estremità opposta del lago.
Costeggiando a destra lo specchio d’acqua prima su una pietraia, poi nel bosco, si può raggiungere la Cappella di Sant’Agostino, 510m, dove è stata allestita un’area pic-nic.
Con un tratto in comune con questo percorso si scende seguendo la comoda mulattiera selciata a Roccapietra, 440m.

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Quarona – San Giovanni al Monte – Monte Tucri

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero n. 733 QuaronA – San Giovanni al Monte – Monte Tucri

Difficoltà: medio – FACILE

durata media: 1 orA

quota partenza: 406 mt

quota arrivo: 791 mt

dislivello: 385 mt

Descrizione percorso

Una piacevole camminata che, lungo un’elegante mulattiera acciottolata, ti racconterà la storia della “Beata Panacea“, una leggenda locale, tramite alcune piccole cappelle con i dipinti di Lino Tosi raffiguranti i momenti salienti della vita della Beata. Il culto per la pastorella valsesiana è molto sentito dalla comunità, e viene ricordato ogni anno tramite diverse iniziative ed eventi della traidizone.

Il cammino ha inizio nel paese di Quarona, 406m, più precisamente nei pressi della Cappelletta della Beata Panacea situata via Lanzio. Si intraprende quasi subito la comoda mulattiera e la salita procede a tornanti superando due piloni votivi, arrivando in circa venti minuti alla Chiesa di San Giovanni al Monte, monumento nazionale. Lo storico Ottone ritiene che sia una delle chiese più antiche del Novarese. Dagli studi eseguiti durante i restauri nel 1952 è emerso che la parte più antica della chiesa poggi su resti di una costruzione romana, come farebbero intendere le tombe che sono state scoperte. Il sagrato della chiesa fino al 1600 circa fungeva da cimitero delle comunità religiose di Quarona, Cavaglia, Breia, Cadarafagno, Castagnea. Sul terrazzo antistante la chiesa invece si possono ammirare i nodosi e secolari alberi carpini.

La mulattiera sale ancora oltre la chiesa e dopo aver oltrepassato numerose cappellette raggiunge la Chiesa della Beata al Monte, 616m, eretta sul luogo del martirio della pastorella Panacea.

Sul fianco della chiesa continua il sentiero che ripidamente raggiunge la dorsale sud della cima del Monte Tucri, 791m, caratterizzata da fitta vegetazione.

Poco prima della cima, salendo oltre la Chiesa della Beata al Monte, si giunge invece in un punto panoramico che fa da balcone sulla città di Quarona, sulle montagne circostanti e su gran parte della Bassa Valsesia.

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CELLIO CON BREIA, fraz. Carega – Monte San Grato

Percorso / Trekking
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Sentiero n. 746 CELLIO CON Breia, fraz. Carega – Monte San Grato

Difficoltà: medio – FACILE

durata media: 1 – 2 ore

quota partenza: 607 mt

quota arrivo: 914 mt

dislivello: 307 mt

Descrizione percorso

Il percorso ha inizio nei pressi della piazza della chiesa di San Matteo della frazione di Cellio Con Breia, Carega, 607m, dove si incontra anche l’itinerario 747 (Borgosesia-Monte Briasco).

Si procede seguendo la strada asfaltata e, mantenendo la destra, si attraversa il centro abitato. Giunti al bivio con due fontane si mantiene la destra con la salita che sbuca sulla carrozzabile nelle vicinanze del serbatoio dell’acquedotto. Proseguendo sempre verso destra sulla strada per Casaccia, 670m, si continua a salire fino a raggiungere la chiesetta dedicata al Nome di Maria. Arrivati presso alcune case in alto, si percorre la mulattiera di destra e si continua fino a raggiungere il ponte di pietra sul Rio di Robbia. Da qui la mulattiera inizia a salire a tornanti e ci porta in circa 40 minuti ad Agarla, a quota 770m. Attraversata la piazza ci si inoltra nel paese oltrepassando l’oratorio dei Santi Lorenzo ed Apollonia e si sbuca nei pressi di una sterrata.

Mantenendo la sinistra ci si immette sulla carrozzabile e la si percorre superando chiesa di San Rocco. Lasciata poi poco dopo a destra la strada che scende a Breia si raggiunge la Sella di San Bernardo, 857m.
Si può arrivare a San Bernardo anche con l’auto seguendo le strade carrozzabili che arrivano da Cellio o dal paese di Quarona.
Prima della chiesetta, sotto il ristorante, si prende il largo sterrato sulla sinistra e si risale la strada che aggira sul versante meridionale il Monte Tre Croci di Breia e continuando il percorso, si guadagna il Monte San Grato, 914m, dove si trova una graziosa una chiesetta circondata dal bosco.

Il Monte San Grato può essere raggiunto anche dalla frazione Rozzo di Borgosesia, seguendo il sentiero n.745, un po’ più faticoso, che arriva proprio di fronte alla chiesa del Monte.

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Sentiero n. 719 Postua – Agnona

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero n. 719 Postua – Agnona

Itinerario un tempo frequentato come collegamento tra le due località. Nella parte centrale si snoda attraverso i valloni del torrente Venenza e dei suoi affluenti, in territorio completamente selvaggio, a tratti suggestivo.

Difficoltà: media

Distanza: 17 km

durata media: 2 ore

quota partenza: 1411 mt

quota arrivo: 1741 mt

dislivello: 360 mt

Descrizione percorso

Dal Ponte di Agnona, 350m, nei pressi del quale c’è un Geosito del Supervulcano, si sale la ripida strada asfaltata e dopo la prima curva si prosegue dritti per l’acciottolata che passa dove c’era la dogana d’epoca napoleonica ed entra ad Agnona 400m.
Raggiunta la via centrale del paese, la si segue sulla destra con un tratto in comune con l’itinerario 724. Si oltrepassa la cappella di Sant’Antonio e alla casa del musicista Carlo Fassò, nei pressi di una fontanella, si prende a sinistra un’erta stradina pervenendo in poco tempo a Piancastello.
Oltrepassata un’altra fontana, si lascia a destra il sentiero 724 e si svolta a sinistra. In ripida salita su bella mulattiera lastricata si arriva a Franzano, località costituita unicamente da una storica casa signorile con ampio parco. Si prosegue costeggiando il parco su mulattiera più degradata e si raggiunge la sterrata all’incrocio con l’itinerario 720 (ore 0.40). La si segue per pochi metri per imboccare subito dopo sulla sinistra un sentiero che scende al torrente Nanzola.

Si risale il versante opposto con un tratto piuttosto ripido fino al ripiano successivo, Ruse Rosse, 620m, dove il sentiero prosegue incassato per tornare poi a scendere in breve ad un torrentello minore. Si aggirano alcuni dossi e si superano alcune conche in cui le tracce tendono a perdersi.
Si passa l’invaso del torrente delle Sacche, lo si attraversa e per erto tratto inciso si aggira un’altra spalla. Qui il sentiero diventa mulattiera, supera il torrente Venenza su di un ponticello e poco dopo raggiunge San Rocco di Postua, dove incrocia una sterrata con l’itinerario 724 che si segue brevemente sulla sinistra fino alla cappelletta (ore 0.50-1.30).
Sulla ripida strada asfaltata si scende a Postua, 459m, si passa davanti al municipio e si arriva presso la chiesa parrocchiale (ore 0.10-1.40).

Come arrivare

Info e contatti utili

C.A.I. – Club Alpino Italiano di Varallo Sesia

Via C. Durio, 14 – 13019 Varallo Sesia (VC)

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