In Mtb tra le vigne di Gattinara

Percorso / Bike
MTB

In Mtb tra le vigne di Gattinara

Descrizione percorso

Collocate in un piccolo lembo di territorio a sud del massiccio del Monte Rosa e Nord della pianura vercellese, le colline di Gattinara sono costellate di antichi vigneti e prestigiose cantine. Nelle terre del vino non mancano le possibilità di praticare sport e attività all’aria aperta grazie a splendidi itinerari in MTB immersi nella natura: la prima immancabile tappa panoramica è la Torre della Castelle, con la sua Panchina Gigante, per poi proseguire lungo una strada per lo più sterrata che porta al Castello di San Lorenzo, il punto più alto di Gattinara, da cui si può godere di una vista eccezionale sulle montagne, le colline e la città.

Dal castello si contiua a pedalare verso le vigne Nervi e l’omonima terrazza panoramica. Da qui poi si può rientrare a Gattinara seguendo la strada che riscende ai piedi delle vigne.

Lungo il vostro percorso non potrete non notare tre splendide installazioni artistiche raffiguranti caratteristici calici, poste in punti panoramici: le Vie dei Calici.

Le colline di Gattinara oltre ad offrire splendidi scorci e percorsi tra le vigne all’insegna del relax, garantiscono anche una buona carica di adrenalina: proprio tra i boschi e i vigneti ci sono numerosi trail dedicati all’enduro, per coloro che sono alla ricerca di un po’ di velocità. Questi sentieri per gli appassionati delle discese in mtb, sono conosciuti come “I Sentieri dei Gatti”.

In sella alla tua bicicletta, preparati a pedalare su strade in salita tra le vigne che fanno da collegamento alla partenza dei diversi sentieri che, con curve e discese adrenaliniche, ti porteranno nuovamente ai piedi delle colline.

Se non si possiede un adeguato allenamento è consigliabile l’uso di una E-Bike.

Come arrivare

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Le Rive Rosse in MTB

Percorso / Bike
MTB

le Rive Rosse in MTB

Descrizione percorso

Il piccolo borgo vitivinicolo di Roasio, è noto tra gli appassionati di MTB per i percorsi che raggiungono le Rive Rosse, una zona collinare così conosciuta per via del terreno e delle rocce di colorazione rossastra, che rendono il paesaggio quasi surreale.

È il luogo ideale per chi vuole praticare escursioni in mountain bike alla scoperta di un territorio unico nel suo genere, con difficoltà diverse a seconda del livello di preparazione atletica di ognuno, dal principiante al più esperto.

Salite più o meno impegnative su strade sterrate che si alternano a meravigliosi single track ben battuti: discese di vari livelli, divertenti e panoramiche!

Numerosi sentieri vengono costantemente puliti e monitorati, per permettere a tutti di godere di discese fluide e veloci.

Inoltre, la zona delle Rive Rosse ha il vantaggio di possedere anche una scuola di mtb per i ragazzi a partire dai 6 anni di età: le lezioni hanno lo scopo di insegnare ai più giovani come padroneggiare l’uso della bici e di come affrontare gli ostacoli ed i vari tipi di terreno fuoristrada.

Se non si possiede un adeguato allenamento è consigliabile l’uso di una E-Bike.

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risaie ciclabili n.5 – le grange vercellesi

Percorso / Bike
Bici da strada

Vercelli – Casalrosso – Lucedio – Montarolo – Fontanetto Po – Palazzolo V.se – Trino – Saletta – Asigliano – Vercelli

Un percorso ideale per scoprire un’area di autentica bellezza che circonda la città di Vercelli: un itinerario ad anello di circa 50 km che conduce nel cuore dell’area delle Grange Vercellesi che, grazie all’operato dei monaci cistercensi, nel XV secolo vede nascere le prime coltivazioni di riso in Italia.

Difficoltà: media

Distanza: 52 km

durata media: 5-6 ore

D- : 135 mt

D+ : 135 mt

dislivello: 0 mt

Descrizione percorso

Dalla stazione di Vercelli si seguono la pista ciclabile di Viale Garibaldi, Via Paggi e Via Trino per uscire dalla città in direzione Crescentino, attraversando l’abitato di Casalrosso. Si prosegue poi sulla Strada delle Grange (lett. Granai) che prende il nome dalle antiche unità abitative sorte su territori incolti e coperti da boscaglie su cui i monaci cistercensi attuavano opere di bonifica per trasformarli in aree produttive. Le Grange sorgono dall’acqua come piccole isole, ed è ad una delle Grange più affascinanti che si giunge non appena superato l’incrocio per Darola: il Principato di Lucedio e l’Abbazia di Santa Maria costruita nel 1123. Menzione d’onore merita il Principato, visto che nella prima metà del XV secolo furono proprio i cistercensi di Lucedio ad introdurre per primi in Italia la coltivazione del riso. Superato il santuario della Madonna delle Vigne e la sua sinistra atmosfera, si prosegue per l’abitato di Montarolo lambendo il Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino,

raro esempio di bosco planizio, che ci restituisce un’immagine inedita della Pianura Padana dei tempi che furono. Giunti poi a Montarolo, si può accorciare di 25 km il percorso proseguendo in direzione di Trino, oppure proseguire per Crescentino reimmettendosi sulla Strada delle Grange e Si devia seguendo le indicazioni per San Genuario e la Riserva naturale dell’omonima palude. Una volta attraversato il paese, si raggiunge la frazione Monticelli, dove si segue in direzione di Trino, per poi proseguire seguendo le indicazioni per Asigliano V.se. Attraversato il comune di Asigliano, si prosegue in direzione Vercelli per tornare al punto di partenza.

Periodo consigliato: primavera e autunno

Tipologia terreno: sterrato e asfalto

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risaie ciclabili n.6 – castelli, risaie e laghi

Percorso / Bike
Bici da strada

Vercelli – Olcenengo – Vettignè – Santhià – Cavaglià – Lago di Viverone – Tronzano – Crova – Vercelli

Un percorso ideale per scoprire un’area di autentica bellezza nei dintorni di Vercelli: un itinerario ad anello di circa 80 km che esplora attraversa le risaie vercellesi, avvicina la Via Francigena che raggiunge Santhià e conduce sino alle acque del lago di Viverone.

Difficoltà: media

Distanza: 77 km

durata media: 6 ore

D+: 306 mt

D-: 306 mt

dislivello: 0 mt

Descrizione percorso

Dalla stazione ferroviaria di Vercelli si prende il cavalcavia di corso Gastaldi, via Donato e si segue per il piccolo comune di Olcenengo. Attraversato il paese, si prosegue in direzione Casanova Elvo, fino a raggiungere la frazione di Vettignè da cui si può scorgere la sagoma dell’omonimo castello di origine medievale che si staglia sulle risaie. Il borgo di Vettignè, costruito nel XV secolo presso il crocevia tra la Via Svizzera e la Via Francigena, conserva traccia di quel periodo storico nel nome: il toponimo di Vettignè deriva infatti dal vectigal, ossia il dazio richiesto ai viandanti per ottenere il diritto di passaggio. Riprendendo la strada, si giunge in breve tempo a Santhià: la cittadina merita una sosta se non altro per ammirare la Collegiata di Sant’Agata, al cui interno è conservato un noto polittico del Giovenone, con il suo campanile romano del XII secolo. Dal primo sole primaverile alle miti giornate autunnali, non è poi raro scorgere qualche pellegrino che si avventura lungo la Via Francigena che da Canterbury porta a Roma, per un totale di più di 3000 km. Sulla tangenziale di Santhià, seguire le indicazioni per

Biella fino a Cavaglià dove si segue la direzione per Viverone. Da lontano si può scorgere Roppolo che, con il suo castello e la sua chiesa, è anch’esso una tappa fondamentale della Via Francigena. Il percorso prosegue poi affacciandosi sul Lago di Viverone, il terzo per dimensione in Piemonte condiviso tra le province di Torino, Biella e Vercelli, e costeggiandolo per 5 km giunge ad Alice Castello, per poi proseguire in direzione Tronzano V.se. In questo tratto si intersecano il Naviglio di Ivrea, il Canale Depretis e il Canale Cavour, fonti essenziali per la coltivazione del riso nel Vercellese. Da qui, si attraversano i paesi di Crova e Salasco, con il suo lago meta degli amanti della pesca, per poi riunirsi con la SP11 all’altezza di Cascine Strà, da dove poi si seguono le indicazioni per tornare al punto di partenza.

Periodo consigliato: primavera e autunno

Tipologia terreno: sterrato e asfalto

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Risaie Ciclabili n.7 – dalle terre del riso alle terre del vino

Percorso / Bike
Bici da strada

VERCELLI- OLCENENGO-CASANOVA ELVO-BALOCCO ROVASENDA-GATTINARA-GHEMME-FARA NOVARESE-SIZZANO-SAN NAZZARO SESIA-VILLATA-VERCELLI

Difficoltà: alta

Distanza: 95 km

durata media: 8 ore

quota partenza: 1411 mt

quota arrivo: 1741 mt

dislivello: 360 mt

Descrizione percorso

Dalla stazione ferroviaria di Vercelli si prende il cavalcavia di corso Gastaldi e si segue per Olcenengo e per Casanova Elvo, dove si possono ammirare il Castello, antecedente il XII secolo, e la maestosa Chiesa di S. Martino nella piazza principale. Si segue per Formigliana, prendendo del tempo per osservare il Massiccio del Monte Rosa che fa da cornice alle antiche cascine che si incontrano lungo la strada. Oltrepassando il torrente Cervo, si prosegue per Balocco, dove è possibile ammirare il Castello del XV secolo e la Chiesa di San Michele, al cui interno è conservato un trittico del Giovenone; si attraversano, quindi, rispettivamente i paesi di San Giacomo Vercellese e Rovasenda, per continuare fino a Gattinara. Una sosta qui è d’obbligo, per visitare la città e i dintorni, sulle cui colline si produce l’omonimo vino DOCG. Il centro città presenta importanti edifici storico-artistici, quali la Parrocchia di San Pietro, risalente all’epoca altomedievale e la Torre delle Castelle, che domina la città dalle colline circostanti.

Si continua il percorso attraversando il fiume Sesia e giungendo a Romagnano Sesia, passando alla sponda orografica di sinistra, entrando nel territorio delle colline novaresi. Qui in successione incontriamo Ghemme, Sizzano e Fara, regione collinare produttrice di ottimi vini DOC. Riavvicinandosi al Sesia, si superano Carpignano e Landiona, per arrivare ai comuni di Recetto e San Nazzaro Sesia che presentano, rispettivamente, il borgo storico con l’antico castello e la cinta muraria del XIII sec. e l’Abbazia dei SS. Nazario e Celso, esempio delle abbazie fortificate medievali, risalente all’XI secolo. Da qui si prosegue oltrepassando i comuni di Villata e Borgo Vercelli, per rientrare nella città di Vercelli.

Periodo consigliato: primavera e autunno

Tipologia terreno: asfalto

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ALAGNA, Fraz. Pedemonte – Alpe Campo – Alpe Sattal/Bocchetta della Moanda

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero n. 209 Pedemonte – Alpe Campo – Alpe Sattal/Bocchetta della Moanda

Un percorso lungo e interessante che permette la traversata da Alagna a Rima ed è anche la via normale per salire al Monte Tagliaferro da Alagna.

Difficoltà: media

durata media: 2-3 ore

quota partenza: 1242 mt

quota arrivo: Bocchetta della moanda 2422 mt

dislivello: 1180 mt

Descrizione percorso

Dal paese di Alagna si segue la carrozzabile che fiancheggia il fiume Sesia fino ad attraversare sulla destra il ponte per la frazione Pedemonte, dove al termine della strada asfaltatasi trova un parcheggio per le auto.
Poco oltre il parcheggio, si imbocca il sentiero 209 che si avvicina alla frazione Ronchi (Im Rong) e attraversa l’agglomerato di Wittwosma Inferiore. Superato dopo una breve salita il Rio Campo, si giunge al pascolo di Wittwosma Superiore (30 min). Si passa poi tra un gruppo di baite e si sale per ripido sentiero superando la Cascata del Rio Campo (Kamp Zuba).
Si giunge così nell’avvallamento di questo corso d’acqua. In questo punto si può notare un cartello che indica sulla destra il sentiero che porta alla Baita dell’Alpe Sattal, 2097m: da Pedemonte in circa 2 ore si può raggiungere questa splendida alpe dove si trova la Baita Alpe Sattal, un B&B montano con vista Monte Rosa.

Se invece si continua dall’avvallamento del rio sulla sinistra si intraprende il sentiero che conduce all’Alpe Campo inferiore (Undre Kamp), 1846m. Pochi passi più avanti si giunge all’Alpe Campo Superiore (Oubre Kamp), 1923m (1.30 – 2h). Quest’alpeggio è situato nella conca dominata a sinistra dal Monte Tagliaferro e a destra dalla Cima Carnera. Il panorama mozzafiato è fronte Monte Rosa, che si riflette sulle acque del laghetto Piono Wasser al quale affluiscono i diversi rigagnoli che scendono dalla testata.

Uno dei casolari di questo antico alpeggio ospita la Baita sociale della Sottosezione del CAI di Alagna.

Al di là del ruscello si trova una cappelletta dedicata a S.Uberto, la cui porta è quella originale della prima Capanna Margherita costruita nel 1893 sulla Punta Gnifetti.

Per chi volesse raggiungere la Bocchetta della Moanda, l’itinerario continua attraversando il pianoro in direzione del pendio della cresta sud-ovest del Tagliaferro, passando sulla sponda destra del laghetto e superando alcuni rigagnoli. Il sentiero riprende così a salire con ripido percorso a zig-zag. Piegando a destra e percorrendo gli ultimi tratti tra ripidi pascoli erbosi si guadagna la Bocchetta della Moanda, 2422m (totale 3h30).

Sul versante opposto si può scendere a Rima S. Giuseppe con l’itinerario 320. Salendo invece a sinistra, con direzione nord, su tracce di sentiero in parte attrezzate da corde, si può salire all’imponente Monte Tagliaferro, 2964m.

Come arrivare

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ALAGNA, Fraz. Pedemonte – Colle Mud

Percorso / Trekking
Strade Storiche di Montagna

Sentiero n. 208 Pedemonte – Colle Mud

Questo percorso ha grande importanza come traversata, ma è anche il sentiero di avvicinamento a quella che è la più classica delle salite alpinistiche della Valsesia: “La cresta Nord del Monte Tagliaferro”

Difficoltà: media

durata media: 2-3 ore

quota partenza: 1242 mt

quota arrivo: 2324 mt

dislivello: 1802 mt

Descrizione percorso

Dal paese di Alagna si segue la carrozzabile che fiancheggia il fiume Sesia fino ad attraversare sulla destra il ponte per la frazione Pedemonte, dove al termine della strada asfaltatasi trova un parcheggio per le auto.
Poco oltre il parcheggio, si imbocca il sentiero 209, che costeggia la sponda sinistra del torrente Mud, fino al ponte di legno. Quindi si passa sull’altra riva e si segue la mulattiera a scalinata. Superata una balma, si valica un ruscelletto per poi proseguire su un buon sentiero che dopo circa un’ora di cammino giunge ai casolari di Z’Ise hus (Casa Ferro), 1627m. Si prosegue ora sul versante destro del torrente, per passare dall’Alpe Mud di qua, 1887m, composta da quattro baite che distano poco più di cento metri dall’Alpe Mud di là situata ad ovest del percorso.

Mantenendosi sempre sul versante, attraversando tre ruscelli, si giunge ai casolari dell’Alpe Venghi, 2042m (2h). Superato questo alpeggio, si entra nella parte della valle dominata dal Monte Tagliaferro.

Il sentiero qui passa tra i ruderi di due baite per poi salire a raggiungere i casolari dell’Alpe Superiore o Mud di Sopra 2264m, riadattati e trasformati nel Rifugio Ferioli.
Con una breve salita di contenuta pendenza si raggiunge il Colle Mud, 2324m (totale 2h30). Il valico è simboleggiato da due ometti eretti con pietrame: uno è posto sul versante di Alagna, l’altro su quello di Rima.

Il Colle può essere raggiunto anche seguendo il sentiero 296 dal paese di Rima, in Val Sermenza (scopri il percorso).

Coloro che vogliono provare a salire fino alla punta estrema del percorso, ovvero il Corno Mud, possono provare a seguire il sentiero per escursionisti esperti non segnalato (e non presente sulla traccia GPX) che parte proprio dal Colle. Il sentiero, discretamente ripido, è formato da diversi tornanti fino alla cima, segnalati solo da alcuni ometti in pietra lungo il percorso. In circa un’ora e mezza si giunge alla cima, simboleggiata da una croce di metallo posta sulla sommità del Corno: alle sue spalle si ha una visuale diretta e surreale sul Monte Rosa.


Come arrivare

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ALAGNA – Alpe Vigne Superiore, Rif. Barba Ferrero

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero n. 207 Alagna – Alpe Vigne Superiore, Rif. Barba Ferrero

Difficoltà: media

durata media: 2 – 3 ore

quota partenza:
parcheggio wold 1278 mt

quota arrivo: 2247 mt

dislivello: 969 mt

Descrizione percorso

Per raggiungere l’inizio dell’itinerario occorre seguire la strada che dal paese di Alagna porta al piazzale di Wold, 1278m, dove si può parcheggiare l’auto. (Nei mesi estivi si può usufruire del servizio navetta Wold – Acqua Bianca a pagamento).

Chi procede a piedi, per scelta o nei periodi in cui non c’è il servizio navetta, segue la strada asfaltata non aperta al traffico e, poco più avanti, può scegliere tra due opzioni: percorrere il sentiero sulla riva sinistra del Sesia, il n.206 che arriva alle spalle del Rifugio Pastore in circa 1h e si collega all’Alpe Pile attraversando il ponticello in legno poco oltre il rifugio sulla destra e risalendo il sentiero, oppure continuare sempre su strada asfaltata fino a raggiungere la Cascata dell’Acqua Bianca in circa 45min (arrivo della navetta estiva), da dove parte prima una mulattiera e poi una ripida scalinata che giunge all’Alpe Pile (sopra al Rifugio Pastore).

Passando vicino alla cascata dell’ultimo torrente, si prosegue a tornanti sulla morena, si aggira un salto di roccia e si sale in lieve pendenza verso est in direzione dell’Alpe Vigne Superiore, 2247m, dove si trova il Rifugio Barba Ferrero, punto d’arrivo del tratto escursionistico (totale 2 -3 ore), che si raggiunge anche con gli itinerari 207d e 207e, provenienti dalla via del Turlo.

Come arrivare

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ALAGNA – Colle del Turlo

Percorso / Trekking
Strade Storiche di Montagna

Sentiero n. 207a alagna, piazzale dell’Acqua Bianca – Colle del Turlo

Difficoltà: media

durata media: 3-4 ore

quota partenza: 1495 mt

quota arrivo: 2738mt

dislivello: 1243 mt

Descrizione percorso

Per raggiungere l’inizio dell’itinerario occorre seguire la strada che dal paese di Alagna porta al piazzale di Wold, 1278m, dove si può parcheggiare l’auto. Ci si avvia a piedi sulla strada asfaltata preclusa al traffico, fino ad arrivare in circa un’ora al piazzale della Cascata dell’Acqua Bianca, 1495m (in questo tratto nei mesi estivi si può usufruire del servizio navetta Wold – Acqua Bianca a pagamento).

L’itinerario inizia alcune decine di metri dopo il piazzale dell’Acqua Bianca continuando a seguire il percorso 207 (che da Alagna conduce al Rifugio Barba Ferrero all’Alpe Vigne).
Alla prima svolta si può ammirare la Cascata del Brunnenwasser, e si continua a salire fino a quota 1650m circa dove si incrociano vari sentieri, tra cui a sinistra il 207f che scende all’Alpe Fum Bitz, alla Casa del Parco e al Rifugio Pastore dell’Alpe Pile, 1575m.

Per iniziare la strada del Turlo, sentiero 207a si supera il Rio Testanera e si attraversa un lariceto, per poi toccare prima l’Alpe Im Mittlentheil di là, 1928m, e passare poi a monte dell’Alpe in d’Ekku e dell’Alpe Faller.

Si prosegue sull’antica mulattiera passando poco lontano dall’Alpe Grafenboden e dai laghetti del Turlo ed infine, tagliando in più punti la vecchia strada, si giunge al Colle del Turlo, 2738m (in circa 3 ore dalla cascata dell’Acqua Bianca).

Il sentiero che sale al Colle del Turlo in passato fu un luogo di passaggio particolarmente importante, sia per gli scambi commerciali, che per i flussi migratori: nel XIV secolo vi transitarono i coloni Walser provenienti da Macugnaga, che fondarono i primi insediamenti sul territorio di Alagna. Si tratta infatti di una storica strada militare trasformato in mulattiera negli anni ’30 ad opera degli Alpini.

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ALAGNA – Alpe Pianmisura – Passo Zube

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero n. 203b Alpe Pianmisura – Passo Zube

Difficoltà: media

durata media: 2-3 ore

quota partenza:
alpe pianmisura 1835 mt

quota arrivo: 2872 mt

dislivello: 1037 mt

Descrizione percorso

L’Alpe Pianmisura Piccola si raggiunge da Alagna, 1191m, per il Vallone d’Otro percorrendo il sentiero 203 in un’ora e mezza, con un dislivello di 644m.

Dall’alpeggio di Pianmisura Piccola, 1835m si mantiene la destra per seguire il Rio Foric, lasciando poco in alto, di fronte, Pianmisura Grande, 1848m.
Si sale percorrendo alcuni tornanti sul sentiero, a tratti ripido, che percorre il vallone in direzione Nord. Nella parte alta una serie di pendii più comodi portano al Passo Foric, 2432m (in circa 2 ore), punto panoramico che si affaccia direttamente sul Monte Rosa e sul Vallone d’Olen (raggiungibile con il sentiero 205b).

Dal passo si continua sul sentiero 203b sulla sinistra, e si lascia alle spalle a breve distanza l’Alpe Zube, 2515m. Si risale un ripido dosso erboso e si aggira a sinistra un secondo salto di rocce, quindi ci si alza sui vasti prati del pendio.

Si punta al valico e si entra nel canale che man mano diventa pietraia, fino a raggiungere il Passo Zube, 2872m (totale 3h30 circa).

Il valico, alto sulla conca omonima, porta nella Valle del Lys e si raccorda al sentiero che da Gressoney sale al Col d’Olen, aggirando il Corno Rosso,3023m (raggiungibile in circa 30/45 minuti, EE – per escursionisti esperti).

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ALAGNA – Laghi Tailly

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero n. 203a Alagna – Laghi Tailly

Difficoltà: media

durata media: 2-3 ore

quota partenza: 1191 mt

quota arrivo: 2428 mt

dislivello: 1237 mt

Descrizione percorso

L’itinerario ha inizio dal centro di Alagna, presso l’Unione Alagnese. Da qui si prosegue a sinistra sul sentiero lastricato che porta alla frazione Riale Superiore e, attraversata la strada carrozzabile, inizia il sentiero: la Olterstiga, ovvero la salita d’Otro. Poco dopo aver oltrepassato il casolare di Stiga e lasciato a sinistra il sentiero che scende alla Caldaia di Otro (Olter Chessi), si giunge in circa 30min ad una caratteristica fontana a quota 1420m.

A questo punto si segue il percorso che continua sulla sinistra, abbandonando il sentiero 203 che sale in Val d’Otro, lungo la comoda e ombrosa mulattiera si inoltra pianeggiante nel vallone.
Si attraversa il torrente Otro su un ponte in legno e in lieve salita immersi nel bosco si raggiunge un’erbosa radura. Varcato il Rio Taill, si arriva al pascolo dell’Alpe Dsender (Undre Dsender), 1625m.

Il sentiero volge a sinistra e in forte salita, raggiungendo il pianoro di Pian dell’Asino, 1829m. II percorso prosegue ancora ripido e quindi raggiunge l’Alpe Tailly, 2065m.

Si continua alle spalle dell’alpe e si prosegue con un lungo diagonale fra rocce e brevi ripiani erbosi, finché si arriva sul fianco di un dosso che chiude la conca dei laghi, ai piedi della quale si presenta il pittoresco Lago Tailly Inferiore, 2382m.

Aggirando il dosso sulla destra, si giunge al Lago Tailly Superiore, 2428m (totale circa 2h30), più piccolo e meno profondo.

I Laghi Tailly possono essere raggiunti anche percorrendo l’Alta Via Tullio Vidoni (AVTV), percorso per escursionisti esperti: verso destra l’Alta Via si dirige al Bivacco Ravelli, 2503m (itinerario 203e).

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RIVA VALDOBBIA, Fraz. Ca’ di Janzo – Cima Mutta

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero n. 210 Ca’ di Janzo – Cima Mutta

Difficoltà: media

durata media: 1-2 ore

quota partenza: 1354 mt

quota arrivo: 2135 mt

dislivello: 781 mt

Descrizione percorso

Questo sentiero porta alla prima cima della dorsale che divide la Val Vogna e la Val d’Otro. Il panorama dalla punta è panoramico e interessante: affaccia direttamente sul Monte Rosa , sul paese di Alagna e sulla splendida Val d’Otro.

Da Riva Valdobbia si segue la strada della Val Vogna fino al piazzale della frazione Cà di Janzo, 1354m (dove si può parcheggiare l’auto).

Qui si prende il sentiero n.210 che sale a destra fiancheggiando un torrente, salendo poi a zig zag tra i boschi fino ad arrivare ai casolari di Selveglio, 1550m: questo tratto fa parte del Sentiero dell’Arte della Val Vogna.

Si sale poi all’Alpe Poesi, 1715m, e all’Alpe Piane, 1832m (in circa 1h/1h30).

Da questo alpeggio il sentiero volge a destra, attraversando la vallata che guadagna la vetta della Cima Mutta, 2135m (in totale circa 2 ore), da cui si ha una splendida vista sulla conca di Otro, su Alagna e sul Monte Rosa che domina l’orizzonte.

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