ALAGNA – Panoramaweg

Percorso / Trekking
Escursioni

alagna sentiero ad anello – panoramaweg

Difficoltà: MEDIA

durata media: 6 ore

quota partenza E ARRIVO:
ACQUA BIANCA 1485 mt

dislivello +: 800 mT

Descrizione percorso

L’itinerario parte dal piazzale di Acqua Bianca, punto di accesso privilegiato al cuore dell’area protetta. Da qui si imbocca il sentiero seguendo inizialmente il segnavia 207 e successivamente il 207a, in direzione del Colle del Turlo, lungo l’antica strada militare realizzata dagli Alpini negli anni Venti del Novecento. Dopo aver superato la cappelletta dedicata alla memoria di Cristoforo Rimella, si prosegue fino a raggiungere, a circa 1.650 metri di quota, il bivio con il sentiero 207f, che sulla sinistra conduce all’Alpe Fum Bitz, dove si trova la Casa del Parco. Si continua lungo l’antica strada militare, oltrepassando il Rio Testanera e attraversando un suggestivo lariceto. A circa 1.785 metri di quota, in prossimità di una stretta curva, si abbandona la strada principale e si imbocca sulla sinistra il sentiero 207e, diretto all’Alpe Fonkegno e all’Alpe Vigne Superiore, dove sorge il Rifugio Barba Ferrero. Il percorso prosegue a monte delle Alpi Safejaz Inferiore e Superiore, con un lungo traverso in moderata salita che attraversa alcuni piccoli ruscelli e conduce all’Alpe Fonkegno, a 2.052 metri di quota. Da qui il sentiero continua lungo una dorsale erbosa, supera un avvallamento attraversato da un piccolo corso d’acqua e raggiunge una cengia rocciosa, facilmente percorribile grazie alla presenza di una catena di sicurezza. Il tracciato alterna brevi tratti in salita a sezioni più pianeggianti, attraversa un altro ruscello e raggiunge l’Alpe Flua Inferiore, a 2.195 metri, per poi salire fino all’Alpe Flua Superiore, a 2.247 metri. In pochi minuti si raggiunge quindi la sponda sinistra del Rio Vigne, dove si incontra il sentiero 207d, proveniente dall’Alpe Testanera. Si risale il corso d’acqua per alcuni metri fino al ponte che lo attraversa. Dopo poche decine di metri in discesa si raggiunge finalmente il Rifugio Barba Ferrero, situato all’Alpe Vigne Superiore, a 2.247 metri di quota. Lasciato il rifugio, si riprende il sentiero 207 in direzione di Alagna, attraversando un tratto caratterizzato da splendide fioriture alpine. Poco oltre si incontra il bivio con il sentiero 206b, che conduce all’Alpe Fondecco e all’Alpe Bors. Proseguendo in piano si raggiungono le acque del Fiume Sesia, che si attraversa per poi superare la morena formata dall’accumulo dei detriti provenienti dai ghiacciai delle Piode e del Sesia. Qui si incontra il sentiero 206, diretto alla Capanna Gugliermina (ex Valsesia).


Si continua verso valle lungo un percorso panoramico a mezzacosta, perdendo gradualmente quota e attraversando diversi rii alimentati dalle acque provenienti dai ghiacciai delle Piode e dal vallone della Malfatta, che in questo tratto si diramano in più corsi. Il sentiero prosegue dapprima con una lieve salita e successivamente in piano, fino a raggiungere un suggestivo pianoro dal quale si apre una spettacolare vista sul Monte Rosa e sulla Punta Grober. Da qui il percorso diventa più ripido e scende lungo la parte sommitale dell’antica morena sulla quale sorge l’Alpe Fondecco, raggiungibile in pochi minuti. Seguendo la morena si raggiunge quindi il punto panoramico denominato K2, dove si incrocia il sentiero 210e, che scende verso l’Alpe Muflicat e successivamente all’Alpe Bors, sede del Rifugio Crespi Calderini, a 1.836 metri di quota. Proseguendo per un tratto sul sentiero 210, si lascia l’Alpe Bors alle spalle e si affronta una ripida scalinata che scende parallela al corso d’acqua. Lungo il percorso si supera la piccola miniera aurifera di San Maurizio e si raggiunge un ponte ligneo che permette di attraversare il torrente Bors. Da qui si prosegue in discesa nel vallone principale, in direzione dell’Alpe Pile e del Rifugio Pastore, raggiungibili con un percorso dalla pendenza moderata dopo aver attraversato i prati dell’Alpe Casera Lunga. Una volta raggiunto il Rifugio Pastore, è possibile proseguire verso Alagna seguendo il sentiero 206, che dalla parte retrostante del rifugio conduce alla chiesetta di Sant’Antonio e quindi alla strada comunale asfaltata situata sopra il parcheggio del Wold. In alternativa, è possibile rientrare ad Acqua Bianca, punto di partenza della navetta estiva, seguendo il sentiero che attraversa il Fiume Sesia e risale fino all’Alpe Fum Bitz, dove si trova la Casa del Parco, per poi ridiscendere verso Acqua Bianca lungo i sentieri 207a e 207. Un itinerario immerso nella natura selvaggia dell’alta Valsesia, tra antiche mulattiere militari, alpeggi, ghiacciai, corsi d’acqua e panorami spettacolari sul Monte Rosa, ideale per scoprire uno degli angoli più suggestivi dell’area di Alagna e del Parco Naturale Alta Valsesia.

Come arrivare

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Cammino Varallo – Alagna

Percorso / Trekking
Escursioni

cammino Varallo – Alagna

Descrizione percorso


Il Cammino Varallo – Alagna è un percorso escursionistico suggestivo che collega la cittadina d’arte di Varallo ad Alagna Valsesia, ai piedi del Monte Rosa. Lungo antiche mulattiere e sentieri immersi nella natura, questo itinerario permette di attraversare piccoli borghi, fitti boschi e vallate autentiche, seguendo le tracce della storia e delle tradizioni valsesiane.

Il cammino è accessibile a tutti coloro che amano camminare e desiderano scoprire il territorio in modo lento e consapevole. È suddiviso in tappe giornaliere, con possibilità di pernottamento lungo il percorso in strutture accoglienti e tipiche della zona.

Un’esperienza che regala panorami mozzafiato, incontri con la cultura locale e la possibilità di immergersi nella natura incontaminata della Valsesia.

www.caivarallo.com

www.frozenlight.it

TAPPE


1 – Varallo – Vocca
Si parte da Varallo, passando sul Ponte Antonini e lungo la SP 299, con scorci sull’antico centro storico e sul fiume fino al Comune di Vocca.
2 – Vocca – Balmuccia
3 – Balmuccia – Scopa
Attraversata della valle in un contesto di natura selvaggia, fonti d’acqua, boschi e antiche frazioni.
4 – Scopa – Scopello
Tratto suggestivo fra piccoli borghi, passerelle e ponticelli sul Sesia, ideale per apprezzare la valle in tranquillità.
5 – Scopello – Pila
6 – Pila – Piode
Percorso su fondo naturale costeggiando il fiume e boschi, fino all’alta Valsesia, fra borghi e viste sul Monte Rosa.
7 – Piode – Campertogno
Si attraversano villaggi alpini tipici, prati d’alta quota e tratti di pineta, in un ambiente silenzioso e autentico.
8 – Campertogno – Mollia
9 – Mollia – Alagna

Come arrivare

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PILA- Casarolo– Alpe il Castello

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero n. 232 (32) Pila – CASAROLO – ALPE IL CASTELLO

Difficoltà: media

durata media: 3-4 ore

quota partenza: 686 mt

quota arrivo: 1797 mt

dislivello: 1111 mt

Descrizione percorso

L’itinerario inizia all’interno dell’abitato di Pila, 686m, dalla vecchia strada della Valgrande che si trova a nord della provinciale. Nei pressi di una fontana si prende la larga mulattiera che in sensibile salita passa in mezzo ad alberi d’alto fusto e supera tre cappellette. A pochi metri dall’ultima si dirama il bivio 232c, bretella che collega questo percorso con la frazione di Failungo Inferiore e poco dopo si raggiunge la frazione di Micciolo, 869m (ore 0.30). Si sale attraverso l’abitato lasciando a destra nei pressi di una fontana l’itinerarío 232e e al termine dell’abitato il 232b, entrambi raccordi con l’itinerario 231a.
Si entra nel bosco, poi, in prossimità di alcuni pascoli, si supera il bivio con il 232a per giungere a Villabella, 1057m (ore 0.30-1). Qui si stacca a destra il sentiero 231a che scende a Scopello e a sinistra il 232d che porta a Mussoit. Si prosegue sul ripido prato raggiungendo prima i casolari dell’Alpe Selle, 1100m, dove si abbandona il 231a, poi il pianoro del Lagone, 1140m, dove si trovano i resti di un’antica cappella e si dirama il sentiero 232a per Mussoit. Proseguendo nella faggeta si arriva ad un poggio dal quale appare la testata della Comba di Frasso, che dal Monte Castello giunge al Monte Ventolaro, mentre a sud si disegna la piana di Scopello. Nei pressi vi sono i casolari sparsi dell’Alpe Taragn, 1280m. Superati i cascinali, il sentiero piega ad ovest e porta al bell’alpeggio del Casarolo, 1323m (ore 0.45-1.45), dove è consigliabile fare rifornimento d’acqua alla fontana.

Da questo pascolo ci si dirige a nord-est, si supera il rio Fontanelle e si raggiunge un poggio. Poco oltre il sentiero diventa più incerto sviluppandosi su un costolone e lasciando a destra la biforcazione 231e. Il sentiero, zigzagando nella piccola valle del rio Castello, in forte salita, supera in mezzo ad ontanelle due poggi per poi congiungersi in prossimità del pascolo dell’abbandonata Alpe Castello, 1793m (ore 1.45-3.30).
Dai casolari dell’alpeggio, volgendo a sud, si perviene in pochi minuti, quasi in piano, alla vetta del Monte Castello, 1797m. La cima è posta in posizione panoramica, dominante la valle, di fronte all’Alpe di Mera.

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la via francigena

Percorso / Trekking
Percorsi devozionali

la via francigena

Descrizione percorso


La Via Francigena è un sistema di percorsi ramificato che unisce l’Europa dei popoli e delle culture toccando 5 Stati, 16 regioni e più di 600 Comuni.

Vercelli, nell’elenco delle 80 tappe citate dall’arcivescovo, appare come 43° punto, una sorta di “metà strada” del cammino devozionale. Proprio per accogliere i pellegrini in cammino e per poter dar loro possibilità di ristoro, su volontà del Cardinale Guala Bicheri venne creato il primo ospedale della città, proprio di fronte alla Basilica di Sant’Andrea, voluta dallo stesso Cardinale nel 1219.

Ogni anno, Vercelli accoglie tantissimi pellegrini provenienti da tutto il mondo per percorrere la storica Via Francigena, ricevere il timbro della città per il loro passaporto, e riposare all’ostello Hospitale Sancti Eusebi prima di riprendere il cammino!

ITINERARIO NELLA PROVINCIA DI VERCELLI


Provenendo dalla Provincia di Biella (Viverone/Cavaglià) si entra nel vercellese con Santhià come prima tappa della provincia.

Santhià – San Germano – via per Olgenengo – Cascine Strà – Montonero – Vercelli. Lunghezza totale del percorso: 29 km

Usciti da Vercelli, percorrendo l’argine del Sesia, tra pioppeti e risaie, si entrerà in Lombardia, nella provincia pavese.

Come arrivare

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PIODE, Pian dei Gazzeri – Parete Calva

Percorso / Trekking
Strade Storiche di Montagna

Sentiero n. 242 (42) Dughera – Intaglio del Bondetto -Pian dei Gàzzari

Aspro percorso che si snoda lungo il versante sud di questo risalto. Censita come Via Storica di Montagna questo sentiero fu scenario delle più significative vicende della storia di Fra Dolcino.

Difficoltà: media

durata media: 2-3 ore

quota partenza: 910 mt

quota arrivo: 1426 mt

dislivello: 516 mt

Descrizione percorso

Sulla strada che conduce a Rassa, si prende la deviazione che raggiunge l’abitato della frazione di Piode Dughera, 910m. Nei pressi della chiesetta si segue a sinistra una mulattiera che supera alcune case e si raggiunge una fontana. Si continua verso ovest, si passa dalle Scalette della Ringhiera, poi dalle Scalette di là e dall’Orello Bruciato. Da questo poggio la mulattiera piega lievemente a nord per superare con un passaggio esposto attrezzato e una frana di pietre, per riprendere poi il sentiero e passare su rocce inclinate dov’è incisa l’orma di un piede di cavallo. Nella zona un segnale indica la via di attacco ai percorsi alpinistici della Parete Calva.

Si attraversa una paretina per portarsi con ripida salita verso nord-nord-ovest in località Falconera, dove si attraversa a sinistra un tratto infestato da alte felci che nascondono il sentiero. Si raggiunge un ben visibile salto di roccia che il sentiero contorna piegando a destra, quindi proseguendo in forte salita, per la massima pendenza, e girando poi a sinistra ci si porta sul poggio detto Selletto della Scala a 1200m, dove esisteva una stazione di filo a sbalzo (h 1.30).

Il percorso si snoda in mezzo ad un boschetto di betulle e di faggi e sempre in forte salita si inoltra sulla fiancata dell’incavo dei rio Bondetto che si guada in una stretta gola. In mezzo a ceppi di noccioli e betulle la traccia di sentiero sale con pendenza quasi verticale passando vicino alla Balma della Calce e raggiunge poco dopo il boscoso Intaglio del Bondetto a 1400m (h 2.20). Quest’ultimo tratto volge a destra per superare con l’aiuto di una catena un paio di salti di roccia e raggiungere in breve il Pian dei Gàzzari a 1426m (h 2.30).

IL PASSAGGIO DI FRA DOLCINO

Collocate sulla sponda orografica destra del Sesia, lungo la strada per Rassa, le frazioni di Quare, Piana e Dughera si adagiano ai piedi della “Parete Calva”, sulla quale agli inizi del Trecento si svolsero alcune tra le più significative vicende di fra’ Dolcino e dei suoi seguaci, predicatori della povertà e sostenitori dell’ugua­glianza degli uomini. Una crociata contro di loro viene bandita nel 1306 dal vescovo di Vercelli, Raniero degli Avogadro. Accusato di eresia dall’Inquisizione, Dolcino è catturato e giustiziato sul rogo nel 1307.


Come arrivare

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ALAGNA, Sentiero delle frazioni alte della Val Vogna – Alta via dei Walser

Percorso / Trekking
Strade Storiche di Montagna

Sentiero delle frazioni alte della Val Vogna – Alta via dei Walser

Il percorso fa parte dei “Sentieri dell’arte” del CAI di Varallo come “Alta via dei Walser” e permette di conoscere le antiche frazioni walser non visitabili percorrendo la strada carrozzabile. Un percorso totalmente dedicato alla fondazione medievale degli insediamenti da parte della popolazione walser proveniente dal Vallese.

Difficoltà: media

durata media: 2-3 ore

quota partenza: 1354 mt

quota arrivo: 1354 mt

dislivello: 360 mt

Descrizione percorso

Dalla frazione Cà di Janzo (m. 1354) si prosegue sul sentiero n° 10 arrivando alla frazione Selveglio (m. 1536); abbandonato il sentiero 10, si superano rio Janzo e rio Oro arrivando così alla fraz. Oro (m. 1500), circondata dal verde dei vecchi pascoli che un tempo salivano fino al Corno d’Otro: del borgo originale rimangono solo otto case scampate ad un terribile incendio che lo devastò nel 1913. Il forno del pane, la fontana con le due vasche in larice ed il tetto di piode e l’oratorio dedicato a San Lorenzo sono ancora ben conservate. 

Oltrepassato il rio Sasso si giunge a Cà Vescovo (m. 1466), borgo soleggiato che domina S. Antonio, per incontrare più avanti Rabernardo (m. 1500), grande frazione che comprende più di quindici case, dalla cappella dedicata alla Madonna della Neve, da tre fontane e da tre forni per il pane. Al centro della frazione, grazie all’iniziativa del proprietario cav. Carlo Locca, un’antica casa walser del 1640 è stata adibita a Museo Etnografico Walser.

Salendo verso i prati sovrastanti e superato il Casale del Selletto, si arriva a Cambiaveto (m. 1499), dove si possono ammirare i ruderi di un mulino e un paravalanghe in pietrame a monte delle abitazioni, sul quale e incisa la data 1560.


Proseguendo per il sentiero alto, si risale al ciglio opposto, dove è situata la frazione Piane (m. 1511) posta sul piano più pianeggiante della valle. Da qui si scende verso Peccia (m. 1529), frazione attualmente costituita da sette case e che ospita l’oratorio di S Grato con il fronte tipico valsesiano dal tetto a capanna coperto in piode nonchè il portale d’ingresso sormontato da timpano spezzato con nicchia.

Lasciata Peccia, si scende e si passa davanti a S. Antonio (m. 1381), e si continua a camminare in direzione di Riva Valdobbia, dove s’incontrano: Cà Verno (m. 1387), frazione composta da quattro abitazioni ricoperte tutte da un’unico tetto che ripara gli abitanti da pioggia e neve; Cà Morca (m. 1378) dove si possono trovare tra le più antiche costruzioni Walser;  Sul Sasso (m. 1395), composta attualmente da una casa dove si scorgono si vedono i ruderi di qualche abitazione e di una cappella;  Cà Piacentino (m.1361) e poi Vogna Sotto (m. 1271), composta da dodici case rurali, forno, due fontane e cappella dedicata a San Gemano; a Madonna delle Pose si possono vedere un’oratorio di antiche origini e delle cappelle.


Come arrivare

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Cammino di San Carlo

Percorso / Trekking
Percorsi devozionali

cammino di san carlo

Descrizione percorso

IL DEVOTO CAMMINO DEI SACRI MONTI
IL CAMMINO DI SAN CARLO


Il Cammino di San Carlo è un itinerario storico-devozionale in Alto Piemonte che inizia da Arona, passando per Varallo fino ad arrivare ad Oropa e a Viverone, dove affluisce alla Via Francigena.

Questo territorio è stato più volte percorso da San Carlo Borromeo tra il 1578 e il 1584, durante i viaggi da Torino – dove andava per devozione alla Sacra Sindone – a Milano, sede della sua grande Diocesi, passando per Varallo Sesia, dove seguiva i lavori del Sacro Monte. Il percorso tocca alcuni Sacri Monti piemontesi, riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità (Orta, Varallo Sesia, Oropa), molti altri santuari minori, passa da borghi e vallate, paesaggi lacustri e montani.


Il Cammino nasce nel 2004, e al 2018 sono molte centinaia i viandanti, i pellegrini, i turisti che lo percorrono, grazie anche ad una buona ospitalità presso i santuari e presso altre strutture di accoglienza.

TAPPE


1 – Arona (Colosso di San Carlo) – Orta San Giulio, km 23
2 – Orta San Giulio (Pella) – Varallo Sesia, km 17
3 – Varallo Sesia – Guardabosone, km 18
4 – Guardabosone – Coggiola, km 14
5 – Coggiola – Santuario di Trivero Brughiera, km 12,5
6 – Santuario di Trivero Brughiera – Pettinengo, km 18
7 – Pettinengo – San Giovanni d’Andorno, km 19,5
8 – San Giovanni d’Andorno – Santuario di Oropa, km 12
9 – Santuario di Oropa – Sordevolo, km 15
10 – Sordevolo – Santuario di Graglia, km 15
11 – Santuario di Graglia – Chiaverano (Ivrea), km 20
Chiaverano – Viverone, km 20 (non compresa nel Devoto Cammino

Come arrivare

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Ciclabile Balmuccia – Alagna Valsesia

Percorso / Bike
MTB

Ciclabile Balmuccia -alagna valsesia

Percorso che attraversa in lunghezza l’Alta Valsesia, con passaggio nei siti artistici e culturali più rilevanti del territorio e arrivo nella rinomata Alagna, Walser Green Paradise

Difficoltà: media

Distanza: 35 km

durata media: 4/5 ore

quota più alta: 1185 mt

quota più bassa: 553 mt

dislivello: 772 mt

Descrizione percorso

Sulla Strada Provinciale 299 all’altezza di Balmuccia, si incontra il primo cartello giallo della ciclabile. Girando a destra si prosegue seguendo le indicazioni gialle per giungere sino al parcheggio della Scuola di Balmuccia oppure seguendo le indicazioni che riportano il nome Monrosa, a quello del Centro Canoa e Rafting Monrosa.

Da qui parte un interessante sentiero che, una volta attraversato il ponte sul Sesia, si inoltra sul fianco della montagna con una suggestiva vista sul canyon sottostante. Superati alcuni dislivelli impegnativi, giunge al ponte più a nord che una volta attraversato conduce all’abitato di Scopetta raggiungibile attraversando la SP 299. Da qui si percorrono 400 mt. circa sulla Provinciale, a seguire sulla ciclabile di Muro di Scopa. All’altezza di Scopa, si riattraversa la Provinciale per poi riprendere nuovamente il lato sinistro orografico del Sesia sino all’attraversamento di un ponte di ferro.

Da qui si recupera quota con un dislivello impegnativo attraverso boschi di castagno per ridiscendere in frazione Chioso raggiungendo Scopello. (Questo tratto può essere sostituito passando tramite il guado) Un tratto di circa 1 km. su strada asfaltata conduce all’imbocco del largo sentiero che, in maniera agevole raggiunge Piode sul lato destro orografico del Sesia. Da qui si arriva al Ponte di Quare dopo aver superato un bosco di larici. Dopo 100 mt. in direzione Rassa, sulla destra si imbocca una strada asfaltata che scende sul piano e che attraversa per quasi 2 km ampi prati e cascine.

Giunti a Campertogno si lascia il Sesia sulla destra e si sale su strada asfaltata sino alla graziosa frazione Rusa. Da qui si rientra su di un sentiero tra i boschi che conduce a Mollia e si prosegue con moderata pendenza in un contorno di rigogliosa vegetazione sino a Otra Sesia. Da questo punto si imbocca la generosa strada sterrata recentemente realizzata all’interno di uno spettacolare e imponente bosco di larici. Superati un paio di dislivelli impegnativi ma brevi si giunge al ponte di Isolello che con una ripida e breve rampa cementata, conduce al ponte che attraversa il Sesia, tornando a percorrere il lato sinistro orografico del fiume.

Proseguendo su un ampio e agevole sterrato, a tratti ricoperto da un tappeto erboso, si giunge alla frazione Balma di Riva Valdobbia e da qui si prosegue senza particolari difficoltà sino al ponticello che porta sulla Circonvallazione. L’indicazione sulla sinistra dell’ultimo cartello giallo permette di raggiungere il centro di Alagna.

Per chi non volesse percorrere tutti i 35 km è possibile accedere al percorso nelle località di Scopa, Scopello, Piode, Campertogno, Mollia, Riva Valdobbia. Ogni accesso è segnalato da un cartello giallo affisso sulla SP 299. Le distanze delle singole tratte misurano mediamente 5 km.

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Ciclabile Scopello-Mera-Meggiana-Rassa-Scopello

Percorso / Bike
MTB

ciclabile Scopello-Mera-Meggiana-Rassa-Scopello

Difficoltà: media

Distanza: 38 km

durata media: 3 ore

dislivello: in salita mt 1.286,
in discesa mt 1.285

Descrizione percorso

La pista ciclabile inizia di fronte all’arrivo della seggiovia Scopello-Mera, dove una ripida rampa conduce ai piedi del Monte Camparient.
Una vista suggestiva sul Monte Rosa guida il percorso che con piccoli dislivelli attraversa tutta l’Alpe di Mera tra magnifici arbusti di rododendri e mirtilli fino al Colle d’Ovago, sotto il Monte Ometto.

Da qui si prosegue in quota sino a raggiungere prima l’Alpe Meggiana e poi l’Alpe il Pizzo, all’altezza del suggestivo Lago del Pizzo.
A seguire, con moderata pendenza, si attraversa la bellissima e suggestiva Alpe Sorbella, da dove si scende su alcuni tornanti raggiungendo il ponte che attraversa il torrente Sorba.

Questo tratto, seppur ampio, richiede per la pendenza ed il fondo una preparazione adeguata.

Il tratto successivo dell’itinerario su sterrato che conduce a Rassa è di moderata pendenza e non presenta particolari difficoltà.

Su strada asfaltata si giunge scendendo in pochi km al ponte di Quare per ricongiungersi all’itinerario n.1. In questo punto è possibile scegliere se proseguire verso Alagna oppure rientrare a Scopello come prevede la percorrenza più classica.

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Ciclabile Alpe di Mera-Bielmonte

Percorso / Bike
MTB

Ciclabile Alpe di Mera-Bielmonte

Difficoltà: media

Distanza: 20 km

durata media: 3-4 ore

quota partenza: 786 mt

quota arrivo: 831 mt

dislivello: in salita mt 767,
in discesa mt 731

Descrizione percorso

La particolarità di questo itinerario è sicuramente quella di unire, rimanendo in quota, due province del Piemonte. Percorrerlo significa esplorare la Valsesia ma anche la Valsessera, e pedalare in un parco tra i più apprezzati e conosciuti della Regione, l’Oasi Zegna.

Con un piacevole e panoramico viaggio in seggiovia, si raggiunge l’Alpe di Mera. Da qui si scende lungo la carrozzabile per circa 2 km. sino al bivio per la Bocchetta della Boscarola.

Seguite sempre il cartello giallo con la figura stilizzata di un ciclista ed il numero 3 in campo rosso. Un’agevole strada sterrata conduce ai 1.423 metri di quota del Colle, con una leggera salita lunga circa 2,5 km.

Segue un tratto in discesa, fino alla Dolca, e poi un’alternanza di salite e discese lunga 10 km, fino alla Casa del Pescatore.

Da questo punto riprende la salita, per circa 5 km, fino all’arrivo a Bielmonte attraverso il Bocchetto Sessera.

L’itinerario si sviluppa prevalentemente all’interno dell’Oasi Zegna nella Foresta Regionale dell’Alta Valsessera.

La ciclabile è ampia e scorrevole per l’intero tragitto. La durata, apparentemente non impressionante, va calcolata tenendo in considerazione anche il ritorno, che se percorso in sella raddoppia km ed ore indicati.

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Anello Ciclopedonale di Mera

Percorso / Bike
MTB

Anello Ciclopedonale di Mera

Percorso ciclopedonale ad anello che attraversa i punti più suggestivi e panoramici dell’Alpe di Mera, con vista Valsesia e Monte Rosa

Difficoltà: FACILE

Distanza: 4,3 km

durata media: 1,5 ore

PUNTO PIÙ BASSO: 1511 mt

PUNTO PIÙ ALTO: 1648 mt

dislivello: 136 mt

Descrizione percorso

Il percorso inizia di fronte all’arrivo della seggiovia Scopello-Mera, dove le indicazioni guidano verso l’Alpe Campo, inizialmente su strada asfaltata che attraversa il paese, poi su sterrato. Da qui inizia una graduale salita su sentiero fino al Pian d’Asnin. In questo punto il percorso 2A incontra il numero 2 (la ciclabile Mera-Meggiana-Rassa). I cartelli indicano di percorrerla nella direzione opposta e quindi al bivio di svoltare a sinistra in direzione del paese di Mera. Questo tratto è ampio, panoramico e quasi pianeggiante, fino a raggiungere il Boschetto, dove una rapida discesa riporta al punto di partenza.

Direzioni da seguire

Cartellonistica gialla con ciclista stilizzato e numero 2a dalla stazione della seggiovia fino all’Alpe Campo e al Pian d’Asnin. Cartellonistica gialla con ciclista stilizzato e numero 2 dall’incrocio Pian d’Asnin-ciclabile 2 Mera-Meggiana-Rassa (seguire le indicazioni in direzione opposta rispetto a quella indicata dalle frecce).

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I percorsi MTB di Serravalle Sesia

Percorso / Bike
MTB

I percorsi MTB di Serravalle Sesia

Descrizione percorso

Salite su strade sterrate a tratti ripide, discese adrenaliniche e tanto divertimento: questo e molto altro tra i boschi di Serravalle Sesia!

Con la tua mountain bike potrai salire per guadagnare la discesa, pedalare con gli amici, conoscere posti nuovi e confrontarti in discesa per vedere chi è il più veloce. Le salite servono principalmente come trasferimenti per raggiungere la partenza delle adrenaliniche discese: trail di diversa difficoltà che tra salti, curve e discese sono l’ideale per chi è alla ricerca del divertimento e della velocità.

L’Enduro è la disciplina ideale per il biker a 360° che vuole un mezzo per fare tutto, che ama le uscite lunghe in sella alla sua bici, che non vuole necessariamente usare risalite meccanizzate e che sopratutto ama la competizione in discesa.

Numerosi sentieri vengono costantemente puliti e monitorati, per permettere a tutti di godere di discese fluide e veloci.

Se non si possiede un adeguato allenamento è consigliabile l’uso di una E-Bike.

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