Cammino Varallo – Alagna

Percorso / Trekking
Escursioni

cammino Varallo – Alagna

Descrizione percorso


Il Cammino Varallo – Alagna è un percorso escursionistico suggestivo che collega la cittadina d’arte di Varallo ad Alagna Valsesia, ai piedi del Monte Rosa. Lungo antiche mulattiere e sentieri immersi nella natura, questo itinerario permette di attraversare piccoli borghi, fitti boschi e vallate autentiche, seguendo le tracce della storia e delle tradizioni valsesiane.

Il cammino è accessibile a tutti coloro che amano camminare e desiderano scoprire il territorio in modo lento e consapevole. È suddiviso in tappe giornaliere, con possibilità di pernottamento lungo il percorso in strutture accoglienti e tipiche della zona.

Un’esperienza che regala panorami mozzafiato, incontri con la cultura locale e la possibilità di immergersi nella natura incontaminata della Valsesia.

www.caivarallo.com

www.frozenlight.it

TAPPE


1 – Varallo – Vocca
Si parte da Varallo, passando sul Ponte Antonini e lungo la SP 299, con scorci sull’antico centro storico e sul fiume fino al Comune di Vocca.
2 – Vocca – Balmuccia
3 – Balmuccia – Scopa
Attraversata della valle in un contesto di natura selvaggia, fonti d’acqua, boschi e antiche frazioni.
4 – Scopa – Scopello
Tratto suggestivo fra piccoli borghi, passerelle e ponticelli sul Sesia, ideale per apprezzare la valle in tranquillità.
5 – Scopello – Pila
6 – Pila – Piode
Percorso su fondo naturale costeggiando il fiume e boschi, fino all’alta Valsesia, fra borghi e viste sul Monte Rosa.
7 – Piode – Campertogno
Si attraversano villaggi alpini tipici, prati d’alta quota e tratti di pineta, in un ambiente silenzioso e autentico.
8 – Campertogno – Mollia
9 – Mollia – Alagna

Come arrivare

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la via francigena

Percorso / Trekking
Percorsi devozionali

la via francigena

Descrizione percorso


La Via Francigena è un sistema di percorsi ramificato che unisce l’Europa dei popoli e delle culture toccando 5 Stati, 16 regioni e più di 600 Comuni.

Vercelli, nell’elenco delle 80 tappe citate dall’arcivescovo, appare come 43° punto, una sorta di “metà strada” del cammino devozionale. Proprio per accogliere i pellegrini in cammino e per poter dar loro possibilità di ristoro, su volontà del Cardinale Guala Bicheri venne creato il primo ospedale della città, proprio di fronte alla Basilica di Sant’Andrea, voluta dallo stesso Cardinale nel 1219.

Ogni anno, Vercelli accoglie tantissimi pellegrini provenienti da tutto il mondo per percorrere la storica Via Francigena, ricevere il timbro della città per il loro passaporto, e riposare all’ostello Hospitale Sancti Eusebi prima di riprendere il cammino!

ITINERARIO NELLA PROVINCIA DI VERCELLI


Provenendo dalla Provincia di Biella (Viverone/Cavaglià) si entra nel vercellese con Santhià come prima tappa della provincia.

Santhià – San Germano – via per Olgenengo – Cascine Strà – Montonero – Vercelli. Lunghezza totale del percorso: 29 km

Usciti da Vercelli, percorrendo l’argine del Sesia, tra pioppeti e risaie, si entrerà in Lombardia, nella provincia pavese.

Come arrivare

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Cammino di San Carlo

Percorso / Trekking
Percorsi devozionali

cammino di san carlo

Descrizione percorso

IL DEVOTO CAMMINO DEI SACRI MONTI
IL CAMMINO DI SAN CARLO


Il Cammino di San Carlo è un itinerario storico-devozionale in Alto Piemonte che inizia da Arona, passando per Varallo fino ad arrivare ad Oropa e a Viverone, dove affluisce alla Via Francigena.

Questo territorio è stato più volte percorso da San Carlo Borromeo tra il 1578 e il 1584, durante i viaggi da Torino – dove andava per devozione alla Sacra Sindone – a Milano, sede della sua grande Diocesi, passando per Varallo Sesia, dove seguiva i lavori del Sacro Monte. Il percorso tocca alcuni Sacri Monti piemontesi, riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità (Orta, Varallo Sesia, Oropa), molti altri santuari minori, passa da borghi e vallate, paesaggi lacustri e montani.


Il Cammino nasce nel 2004, e al 2018 sono molte centinaia i viandanti, i pellegrini, i turisti che lo percorrono, grazie anche ad una buona ospitalità presso i santuari e presso altre strutture di accoglienza.

TAPPE


1 – Arona (Colosso di San Carlo) – Orta San Giulio, km 23
2 – Orta San Giulio (Pella) – Varallo Sesia, km 17
3 – Varallo Sesia – Guardabosone, km 18
4 – Guardabosone – Coggiola, km 14
5 – Coggiola – Santuario di Trivero Brughiera, km 12,5
6 – Santuario di Trivero Brughiera – Pettinengo, km 18
7 – Pettinengo – San Giovanni d’Andorno, km 19,5
8 – San Giovanni d’Andorno – Santuario di Oropa, km 12
9 – Santuario di Oropa – Sordevolo, km 15
10 – Sordevolo – Santuario di Graglia, km 15
11 – Santuario di Graglia – Chiaverano (Ivrea), km 20
Chiaverano – Viverone, km 20 (non compresa nel Devoto Cammino

Come arrivare

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Anello Ciclopedonale di Mera

Percorso / Bike
MTB

Anello Ciclopedonale di Mera

Percorso ciclopedonale ad anello che attraversa i punti più suggestivi e panoramici dell’Alpe di Mera, con vista Valsesia e Monte Rosa

Difficoltà: FACILE

Distanza: 4,3 km

durata media: 1,5 ore

PUNTO PIÙ BASSO: 1511 mt

PUNTO PIÙ ALTO: 1648 mt

dislivello: 136 mt

Descrizione percorso

Il percorso inizia di fronte all’arrivo della seggiovia Scopello-Mera, dove le indicazioni guidano verso l’Alpe Campo, inizialmente su strada asfaltata che attraversa il paese, poi su sterrato. Da qui inizia una graduale salita su sentiero fino al Pian d’Asnin. In questo punto il percorso 2A incontra il numero 2 (la ciclabile Mera-Meggiana-Rassa). I cartelli indicano di percorrerla nella direzione opposta e quindi al bivio di svoltare a sinistra in direzione del paese di Mera. Questo tratto è ampio, panoramico e quasi pianeggiante, fino a raggiungere il Boschetto, dove una rapida discesa riporta al punto di partenza.

Direzioni da seguire

Cartellonistica gialla con ciclista stilizzato e numero 2a dalla stazione della seggiovia fino all’Alpe Campo e al Pian d’Asnin. Cartellonistica gialla con ciclista stilizzato e numero 2 dall’incrocio Pian d’Asnin-ciclabile 2 Mera-Meggiana-Rassa (seguire le indicazioni in direzione opposta rispetto a quella indicata dalle frecce).

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CICLABILE da BORGOSESIA a VARALLO

Percorso / Bike
MTB

CICLABILE da BORGOSESIA a VARALLO

Percorso che unisce due centri principali della Valsesia, da Borgosesia fino a Varallo, capitale di arte e cultura.

Difficoltà: FACILE

Distanza: 17 km

durata media: 1,5 ore

quota PIÚ ALTO: 501 mt

quota PIÙ BASSO: 356 mt

dislivello: 176 mt

Descrizione percorso

Il punto di partenza ufficiale è in corrispondenza del cimitero di Borgosesia, dove è possibile parcheggiare l’auto nei due ampi piazzali. In alternativa è possibile partire dal centro città. Il percorso attraversa l’abitato di Caggi, percorre la strada nei campi di Rozzo e Caneto e si inoltra nel bosco dove incontra il percorso 4a Guardabosone-Borgosesia. I due percorsi in questo punto diventano uno, che dopo aver attraversato l’intero bosco, giunge alla periferia di Quarona nella zona delle Badia.

Attraversata la SP 8 ed il ponte pedonale della ferrovia, proseguendo verso nord, si giunge all’abitato di Quarona.

Da qui, seguendo i cartelli, si oltrepassa il campo sportivo e si giunge nell’abitato. Attraversata nuovamente la SP 8 si imbocca la strada per Cilimo dove dopo circa un km, le indicazioni invitano a svoltare a sinistra. Il percorso qui è un suggestivo ciottolato che affianca prima alcune cappellette e si inoltra poi nei campi fino a Pianpresello.

La carrozzabile che giunge da Civiasco (SP 78) conduce fino a Varallo, fino alla stazione di partenza della funivia del Sacro Monte, attraverso la parte più caratteristica della città di Varallo e le sue contrade storiche.

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CICLABILE da GUARDABOSONE a VARALLO

Percorso / Bike
MTB

CICLABILE da GUARDABOSONE a VARALLO

Da Guardabosone e Varallo, capitale della cultura in Valsesia. Il percorso coincide, nel tratto Vanzone-Varallo, con il numero 4

Difficoltà: facile

Distanza: 19 km

durata media: 2 ore

quota più alto: 501 mt

quota più basso: 364 mt

dislivello: 250 mt

Descrizione percorso

Dalla piazza di Guardabosone, il percorso scende ad Agnona attraverso la strada del Bocchetto, la attraversa e si dirige ad Isolella per poi superare la SP 299, il ponte sul Sesia e la SP 8. Da qui risalendo la stradina della vecchia stazione di Isolella si raggiunge l’abitato di Vanzone e si inoltra in un suggestivo bosco. dove si unisce con il percorso 4 Borgosesia-Varallo, con cui condividerà il resto della percorrenza. Dopo aver attraversato l’intero bosco, giunge alla periferia di Quarona nella zona delle Badia.Attraversata la SP 8 ed il ponte pedonale della ferrovia, proseguendo verso nord, si giunge all’abitato di Quarona.

Dopo un breve tratto lungo la SP 8, il percorso gira verso sinistra, e attraversando i rioni più interni del Comune, supera nuovamente il tunnel della ferrovia e prosegue scendendo sulla strada sterrata verso il Sesia. Una volta superato, passandovi sotto, il cavalcavia della SP 299, ci si inoltra nel bosco che porta alla zona industriale di Roccapietra.

Da qui, seguendo i cartelli, si oltrepassa il campo sportivo e si giunge nell’abitato. Attraversata nuovamente la SP 8 si imbocca la strada per Cilimo dove dopo circa un km, le indicazioni invitano a svoltare a sinistra. Il percorso qui è un suggestivo ciottolato che affianca prima alcune cappellette e si inoltra poi nei campi fino a Pianpresello.

La carrozzabile che giunge da Civiasco (SP 78) conduce fino a Varallo, fino alla stazione di partenza della funivia del Sacro Monte, attraverso la parte più caratteristica della città di Varallo e le sue contrade storiche.

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risaie ciclabili n.1 – Vercelli e dintorni

Percorso / Bike
Bici da strada

Vercelli – Montonero – sali v.se – Casalrosso – larizzate – Vercelli

Un percorso ideale per scoprire un’area di autentica bellezza che circonda la città di Vercelli: il mare a quadretti, un piacevole itinerario di 26 km per scoprire un’area di autentica bellezza a fondo la zona delle Risaie del Vercellese.

Difficoltà: facile

Distanza: 26 km

durata media: 2 ore

quota partenza: 58 mt

quota arrivo: 58 mt

dislivello: 30 mt

Descrizione percorso

Dalla stazione ferroviaria di Vercelli si svolta in Corso Gastaldi e si prende il cavalcavia in direzione di Biella. Alla rotonda girare a sinistra e uscire dalla città in direzione Olcenengo. Seguire le strade sterrate attraverso poderi e risaie, ritagliando del tempo per osservare le numerose specie di volatili che hanno fatto dei campi di riso parte del loro habitat. Continuando in direzione Montonero, area di notevole interesse storico, si entra nel centro abitato per poi proseguire verso il borgo agricolo di Sali Vercellese che conserva un antico castello rimaneggiato nel 900’.

Il percorso passa poi dalla piccola frazione di Casalrosso, per poi proseguire verso l’antico abitato di Larizzate. Durante la fase di rientro nella città di Vercelli, prestare molta attenzione al traffico presente nella zona industriale e in Corso Salamano. Lungo l’ultimo tratto seguire le piste ciclabili di Corso Palestro e Corso Italia fino a tornare al punto di partenza.

Periodo consigliato: primavera e autunno

Tipologia terreno: sterrato e asfalto

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risaie ciclabili n.4 – sulle strade del riso

Percorso / Bike
Bici da strada

Vercelli – Pizzarrosto – Pezzana – Caresana – Pezzana – Prarolo – Vercelli

Un percorso ideale per scoprire un’area di autentica bellezza che circonda la città di Vercelli: il mare a quadretti, un piacevole itinerario ad anello dicirca 40 km che esplora a fondo la zona delle Risaie del Vercellese.

Difficoltà: FACILE

Distanza: 44 km

durata media: 4 ore

quota partenza: 92 mt

quota arrivo: 94 mt

dislivello: 2 mt

Descrizione percorso

Dalla stazione di Vercelli seguire le piste ciclabili verso Corso Italia sino al Rione Cappuccini, proseguire poi in direzione Prarolo costeggiando l’argine del fiume Sesia tra pioppeti e risaie. Alla biforcazione, dirigersi verso Palestro per raggiungere le famose “chiuse”, una serie di salti con cui il fiume Sesia supera un dislivello di circa 10 metri. Passata la frazione di Pizzarrosto, continuare sino all’abitato di Pezzana. Superata prima Tenuta Valgioja e successivamente Cascina Bellincontro, si giunge a Caresana, famosa per la secolare tradizione della “Corsa dei Buoi”, condivisa con il vicino comune di Asigliano, che trova le sue origini nel 1236 e la cui origine viene oggi attribuita alla fase di ritorno al paese che seguiva la processione in onore di San Giorgio. Degne di nota anche la maestosa parrocchiale di San Matteo e la Chiesa di San Giorgio con la cappella della SS. Annunziata. Ritornando verso Pezzana, si

prosegue alla volta di Prarolo, sede di uno dei castelli meglio conservati del Vercellese risalente alla fine del XIV sec. Costruito dai benedettini dell’Abbazia di Santo Stefano di Vercelli è caratterizzato da una torre cilindrica e una quadrangolare con vistose caditoie. Una menzione di riguardo merita anche la Parrocchiale della Madonna dell’Assunta, ricostruita nel 1628 ed ampliata all’inizio del XX secolo, che contiene una tela settecentesca originariamente dipinta da Beaumont. Particolare poi la fontana pubblica dal getto incessante, anche nota come “chita mai”. Per il rientro a Vercelli, ripercorrere le piste ciclabili fino a tornare al punto di partenza.

Periodo consigliato: primavera e autunno

Tipologia terreno: sterrato e asfalto

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Risaie Ciclabili n.7 – dalle terre del riso alle terre del vino

Percorso / Bike
Bici da strada

VERCELLI- OLCENENGO-CASANOVA ELVO-BALOCCO ROVASENDA-GATTINARA-GHEMME-FARA NOVARESE-SIZZANO-SAN NAZZARO SESIA-VILLATA-VERCELLI

Difficoltà: alta

Distanza: 95 km

durata media: 8 ore

quota partenza: 1411 mt

quota arrivo: 1741 mt

dislivello: 360 mt

Descrizione percorso

Dalla stazione ferroviaria di Vercelli si prende il cavalcavia di corso Gastaldi e si segue per Olcenengo e per Casanova Elvo, dove si possono ammirare il Castello, antecedente il XII secolo, e la maestosa Chiesa di S. Martino nella piazza principale. Si segue per Formigliana, prendendo del tempo per osservare il Massiccio del Monte Rosa che fa da cornice alle antiche cascine che si incontrano lungo la strada. Oltrepassando il torrente Cervo, si prosegue per Balocco, dove è possibile ammirare il Castello del XV secolo e la Chiesa di San Michele, al cui interno è conservato un trittico del Giovenone; si attraversano, quindi, rispettivamente i paesi di San Giacomo Vercellese e Rovasenda, per continuare fino a Gattinara. Una sosta qui è d’obbligo, per visitare la città e i dintorni, sulle cui colline si produce l’omonimo vino DOCG. Il centro città presenta importanti edifici storico-artistici, quali la Parrocchia di San Pietro, risalente all’epoca altomedievale e la Torre delle Castelle, che domina la città dalle colline circostanti.

Si continua il percorso attraversando il fiume Sesia e giungendo a Romagnano Sesia, passando alla sponda orografica di sinistra, entrando nel territorio delle colline novaresi. Qui in successione incontriamo Ghemme, Sizzano e Fara, regione collinare produttrice di ottimi vini DOC. Riavvicinandosi al Sesia, si superano Carpignano e Landiona, per arrivare ai comuni di Recetto e San Nazzaro Sesia che presentano, rispettivamente, il borgo storico con l’antico castello e la cinta muraria del XIII sec. e l’Abbazia dei SS. Nazario e Celso, esempio delle abbazie fortificate medievali, risalente all’XI secolo. Da qui si prosegue oltrepassando i comuni di Villata e Borgo Vercelli, per rientrare nella città di Vercelli.

Periodo consigliato: primavera e autunno

Tipologia terreno: asfalto

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ALAGNA – Val d’Otro

Percorso / Trekking
Strade Storiche di Montagna

Sentiero n. 203 val d’otro

Difficoltà: medio – semplice

durata media: 1 – 2 ore

quota partenza: 1191 mt

quota arrivo: 1664 mt

dislivello: 510 mt

Descrizione percorso

Questo percorso è uno dei classici e più amati dell’escursionismo in Valsesia. Raggiungi il paesaggio alpestre di Otro, di grande valore culturale e naturalistico, e godi della bellezza paesaggistica che questa splendida Valle è in grado di offrire!

L’itinerario ha inizio dal centro di Alagna, presso l’Unione Alagnese. Da qui si prosegue a sinistra sul sentiero lastricato che porta alla frazione Riale Superiore e, attraversata la strada carrozzabile, inizia il sentiero: la Olterstiga, ovvero la salita d’Otro. Poco dopo aver oltrepassato il casolare di Stiga e lasciato a sinistra il sentiero che scende alla Caldaia di Otro (Olter Chessi), si giunge ad una caratteristica fontana (che si trova nella biforcazione con il sentiero 203a per Dsender e i Laghi Tailly).

Si sale a destra, si supera una cappella e con numerosi zig zag si arriva alla splendida Conca di Otro, di fronte alla bella chiesetta di Follu, 1664m (totale circa 1h30).

È questo il primo dei caratteristici villaggi nell’altopiano di Otro. Brevi sentieri si dipartono dalla mulattiera collegando i villaggi di Follu, Felleretsch, Ciucche, Dorf, Scarpia e Weng. Il rifugio Zar Senni, subito dopo la chiesetta, offre ospitalità nella stagione estiva e durante molti week-end.
Proseguendo tra i villaggi e i pascoli si può raggiungere l’Alpe Pianmisura.

Come arrivare

Info e contatti utili

RIVA VALDOBBIA, Fraz. Sant’Antonio – Alpe Larecchio

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero n. 201a Peccia – Alpe Larecchio

Difficoltà: medio – facile

durata media: 2 ore

quota partenza: 1380 mt

quota arrivo: 1895 mt

dislivello: 515 mt

Descrizione percorso

Questo itinerario è una delle varianti che si trova sulla via per il Colle Valdobbia, che porta all’Alpe Larecchio, uno dei pascoli più belli della Valsesia. Il suo laghetto circondato dai larici e l’ampio pianoro attraversato dalla particolare serpentina creata dal passaggio del torrente Valdobbia, lo rendono una meta amata e affascinante, soprattutto durante la colorata stagione autunnale!

Per raggiungere il punto di partenza di questo itinerario, dal paese di Riva Valdobbia si percorre la strada carrozzabile asfaltata fino alla frazione Ca’ di Janzo, continuando poi sempre sulla strada (parzialmente sottoposta a limiti di transito, durante la stagione estiva) fino alla frazione di Sant’Antonio, dov’è possibile posteggiare l’auto (punto di arrivo della navetta estiva Ca di Janzo – Sant’Antonio).

Avviandosi a piedi sulla strada sterrata oltre le case e la chiesetta della frazione, si segue l’antico percorso per Aosta con il segnavia 201. Alla fine dello sterrato si giunge all’abitato di Peccia, con le sue caratteristiche case Walser e lo splendido laghetto. Continuando sul sentiero a destra che passa tra le casette, poco oltre la chiesetta dell’Oratorio di San Grato, si oltrepassa il vecchio ponte di epoca napoleonica (raggiungibile in circa un’ora da Sant’Antonio).

Si prende quindi il sentiero che a destra sale verso La Montata, 1638m, arriva poi alle due baite dell’Alpe Tecchiale, e sale alla cappelletta del Lancone, 1739m. Più su, all’interno del lariceto, si raggiunge il bivio con la mulattiera per il Colle Valdobbia, che si lascia sulla destra. Si prosegue quindi a sinistra lungo un buon sentiero nel bosco di larici che in breve porta all’Alpe Larecchio, 1895m (in totale 2 ore circa), splendido e suggestivo alpeggio, che ospita un agriturismo.

L’origine del nome deriva proprio dai numerosi larici che circondano l’alpe: uno di questi grossi alberi si trova su un roccione al centro della conca, dal quale si può godere della particolare vista sull’ampio pianoro. Seguendo il percorso del piccolo torrente che attraversa l’alpeggio, si può giungere al suggestivo laghetto posto poco più in alto.

Dal fabbricato dell’agriturismo, si può salire fino a Pian del Celletto, a 2100m circa (ore 0.30-2.45), dove si ritrova il percorso 201 che porta all’Ospizio Sottile.

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Frazioni alte di Mollia

Percorso / Trekking
Escursioni

Sentiero n. 282 Frazioni alte di Mollia

Difficoltà: facile

durata media: 2 ore

quota partenza: 880 mt

quota arrivo: 952 mt

dislivello: 72 mt

Descrizione percorso

L’itinerario segue in buona parte il Sentiero dell’Arte di Mollia ed è di interesse sia paesaggistico che culturale. Si svolge in parte su mulattiera, in parte su sentiero, e raccorda Mollia alle sue frazioni alte.

Il percorso comincia all’entrata del paese di Mollia, 880m, dove si prende la bella mulattiera che prima affianca e poi attraversa il canale Croso Mazzantone e in breve raggiunge la frazione Grampa, 956m. Senza entrare nella frazione, si segue a sinistra la carrozzabile e si passa davanti all’edicola di San Defendente con antichi affreschi e, subito dopo il torrente, si prende a sinistra la mulattiera. Attraversato sulla sinistra il Croso della Piana, si sale alla frazione Piana Fontana, 972m. Questa frazione è la sede dell’ecomuseo Mulino Fucina, dell’oratorio della Madonna del Carmine e della cappella di Sant’Agata.
Si esce dalla frazione e si continua in salita nel bosco per raggiungere il pittoresco Croso della Giara, e poi tra i boschi di faggi e castagni la frazione Piana Viana, 1065m (in circa 45 minuti) posta sul punto più alto dell’itinerario, con il suo caratteristico oratorio.

Sempre su mulattiera si scende un breve tratto alla frazione Piana Toni, 992m, in mezzo ad una radura dove si può osservare l’oratorio della Madonna della Neve e una casa in legno, “cà d’ torba”, testimonianza di architettura antica.
Si prosegue poi su sentiero nel bosco, passando alla base di una parete rocciosa, e ci si inoltra in una zona di grossi massi (Sass dal Diau) salendo fino al bivio per la zona d’arrampicata “Falesia Cuore“.
Dopo un tratto in piano il sentiero scende in un pascolo e sbuca sulla strada provinciale a monte dell’abitato di Casa Capietto, di fronte a Otra Sesia, posta sul lato opposto del fiume.

Da qui, superando il fiume Sesia sul ponte e seguendo la pista ciclabile sulla sponda destra, si può tornare facilmente a paese di Mollia.

Si tratta di un itinerario con dislivelli modesti che può essere percorso indifferentemente nei due sensi all’incirca con lo stesso tempo.

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